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sabato 26 settembre 2009

La censura ai tempi di Facebook


Se credi che stia per parlare della proposta di legge dell' Onorevole Carlucci, stai leggendo questo post per la ragione sbagliata. Se pensi che stia per parlare della situazione di internet in Iran, rimarrai deluso. Se hai la certezza che stia per scagliarmi contro l'operato del governo cinese, caschi male.
Censura, dal latino cènseo: valuto, stimo.

Dal dizionario:
censura f sing
  1. controllo compiuto dall'autorità su opere da pubblicare o da rappresentare.
Detto questo, che succede? Cosa ha dato origine a questo post piuttosto incazzato?
Da qualche mese la "guerra" ai rimasugli dell'armata rossa s'è spostata anche su Facebook. Strumento, ideato da un genio ma dato in "gestione" ad una massa di inetti, gli utenti per l'appunto. Di conseguenza (si, gli inetti dei quali anche tu fai parte), come credo avrete notato anche voi, la quantità di porcherie che compaiono sulla vostra bacheca è inversamente proporzionale alla media del quoziente intellettivo dei vostri friends, io ne ho alcuni, intoccabili per motivi di amicizia che ogni giorno linkano decine di "petizioni" completamente inutili, roba alla "condividi se l'amore per te è come una rosa coperta di rugiada del mattino", "condividi se ti piace il pane con la nutella e il burro (su per il bùs del gnào)", peggio che lo spam nella mia casella farlocca che uso per registrarmi ai siti porno.
Ce ne sono altri che apparentemente non lavorano e passano la giornata a fare giochini online e pubblicano ogni sette minuti i risultati (no The Best, non parlo di te), Brunetta aiutaci tu!
Ora, se io che di friends ne ho meno di trenta, lamento questo problema, figuriamoci gli altri. La soluzione c'è, li nascondi e ciao. Problema risolto.
Veniamo all'argomento principe di questo post, i proto , pre, post comunisti.
Chi non ha almeno un amico che gli pubblica ogni santo giorno almeno cinque messaggi, link ad articoli o foto contro l'attuale Presidente del Consiglio o a favore di ideologie morte e sepolte? Ecco, io da elettore vittorioso mi sento tirato in causa, passino i toni scherzosi, Facebook, nella mia idea, è fatto per il cazzeggio, passino anche discussioni più impegnate. L'unica cosa che non sopporto sono gli insulti gratuiti dei soliti cialtroni rossi privi di qualsivoglia idea. Uno pubblica un articolo riguardo le percentuali di share di Porta a Porta ed ecco che arrivano i soliti quattro(cento) amichetti a caricare di insulti il buon Silvio (o ministri del suo governo). Non critiche costruttive, si badi bene, semplicemente insulti, da psiconano in poi. Ovviamente il sottoscritto, essendo dotato di una dialettica significativa, e di una pazienza fuori dal comune (per un picchiatore di destra) risponde sempre citando quelle assolute verità conosciute anche con il nome di "fatti". Le reazioni tipiche dei comunistotti sono le solite, o spariscono improvvisamente privi di argomenti, oppure, sempre a corto di argomenti usano il vecchio metodo in uso nell'SSSP (Sojuz Sovetskich Socialističeskich Respublik) altresì conosciuto come CCCP, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Prendi una frase (spesso una battuta messa lì per sdrammatizzare), estrapolala dal contesto, criticala e concentrati su quella ignorando qualsiasi altra parola, ripetere per ogni successivo messaggio. Fosse solo per questo beh, ci sono abituato da tanti anni.
Mi sono però reso conto questa mattina che esiste una forma ben più subdola di controllo da parte degli autori del post iniziale, una forma di controllo che non lascia traccia, ovvero l'eliminazioe dei messaggi, sia dalla propria bacheca, sia all'interno dei thread. Ed ecco che questa operazione, effettuata con precisione chirurgica riesce a far sparire, nel giro di pochi secondi, messaggi ch hanno richiesto tempo e pazienza per essere redatti, messaggi composti in modo da essere al di sopra delle critiche. Bel trucchetto. Giusto oggi un po' di personcine hanno fatto sparire il link da me postato ieri su questo blog, ovvero la domandina di Tremonti a Bersani, a parte il fatto che son riuscito a trovare beoti che sostenevano "Bersani gliel'ha fatta vedere a Tremonti", probabilmente male interpretano l'italiano parlato. Un'altra "serie" di commenti desaparecidi? Tutto ciò che riguarda i due precedenti governi Prodi, parli di "Tassa sull'Europa e del fatto che in campagna elettorale aveva promesso di portarci in Europa senza farci sborsare un soldo"?. Zac e sparisci. Parli delle "Finanziarie di lacrime e sangue"? Bum, non ci sei più. Ti permetti di sostenere la causa israeliana? Ti fanno sparire in perfetto stile bolscevico. Una persona normale si arrenderebbe. Si sa, io tanto normale non sono.
Poi, che gente, link al discorso di Ahmadinejad, risposta di una comunista, "tutto condivisibile, peccato l'abbia detto lui che mi sta antipatico". Parlava dell'eliminazione della razza ebraica. Rispondo "Perché, se invece lo dice Ferrero va bene?". Non ho fatto in tempo a cliccare su "commenta" che era già sparito. Antisemitismo a parte, la situazione sta degenerando, è come su certi blog di nostra conoscenza, postacci in mano all'autore dove può esistere una sola linea di pensiero, io in tanti anni ho cancellato solo una risposta, l'altro giorno a Zor che aveva eliminato un suo post per correggerlo, era rimasta la dicitura "Post eliminato dall'autore" che, a menti semplici avrebbe potuto far pensare, "eliminato dall'autore del blog" non dall'"autore del post". Sinceramente non capisco questa necessità di oscurare, eliminare, boicottare chi la pensa in modo diverso e si esprime con toni civili, senza urlare strepitare, dipietrizzare alcunché, probabilmente di fronte a fatti certi, di fronte al mondo reale, questa è l'unica risposta che sanno dare, un giorno si scontreranno con la vita vera e ne verranno sconfitti.
Un'altro esempio? Ieri, ho suggerito una lettura interessante, l'articolo de Il Giornale riguardante Don Giorgio de Capitani, indicatomi da Zor, secondo voi che fine ha fatto? Ecco, indovinato, PUFF! Vaporizzato.

martedì 15 settembre 2009

Finché la barca va...


E rieccoci qui, passate bene le ferie? Beati voi...
Partiamo subito in quarta.
Quello che ho capito io da italiano medio.
Questa sera ci sarà uno speciale di Porta a Porta dedicato alla consegna delle case ai terremotati in Abruzzo, Vespa, come sua consuetudine, ha invitato l'attuale Presidente del Consiglio come ospite che, guarda caso, quest'anno è Silvio Berlusconi, il Cavaliere ha accettato.
A questo punto, immagino per una questione di share ed introiti pubblicitari si è ben pensato di spostare Ballarò (che non è mica una trasmissione faziosa, noooo) a giovedì prossimo, di modo che abbia più share e più introiti economici pubblicitari, perché sì, anche la RAI vive di spot. Che c'è di male? Nulla.
Nulla? E', come al solito ultimamente, scoppiato un casino inaudito.
Comiche le uscite dei soliti strilloni della sinistra:
Quando nei giorni scorsi il mio ufficio stampa ha ricevuto l'invito dalla sua redazione a partecipare alla trasmissione ho comunicato la mia disponibilità ritenendo si trattasse della programmazione ordinaria. Leggo ora alcune sue dichiarazioni secondo le quali la mia presenza a 'Porta a Porta' sarebbe da intendere come una sorta di par condicio per coprire l'incredibile scelta della Rai di stravolgere i palinsesti dell'azienda allo scopo di garantire al presidente del Consiglio una vetrina strumentalizzando e spettacolarizzando il dramma dei terremotati d'Abruzzo. E' un'operazione grave di cui non posso e non voglio rendermi complice in nessun modo.
Dario Franceschini

Debbo dirle con franchezza che
le motivazioni del suo rifiuto mi paiono pretestuose - si legge nella missiva -. Nei giorni scorsi abbiamo invitato il presidente del Consiglio come facciamo da 15 anni (si veda il caso di Prodi, D'Alema e Amato) per la seconda serata che apre la nostra stagione. Contestualmente, fedeli alla correttezza che ci ha sempre caratterizzato, abbiamo invitato il leader dell'opposizione. Nello scorso fine settimana, la direzione generale della Rai ha deciso di portare in prima serata l'evento di oggi e non vedo come questa scelta possa essere attribuita a noi e stravolgere il senso dell'invito che le abbiamo rivolto. Non Le consento, peraltro, di definire una nostra trasmissione che lei ancora non ha visto, come una vetrina al servizio del presidente del Consiglio. Esigo da lei lo stesso rispetto rivolto ad altre trasmissioni che dal pluralismo di 'Porta a porta' hanno tutto da imparare.
Bruno Vespa
La cosa divertente è che era già tutto organizzato, non avendo nulla da dire eccoli che si scagliano inesorabili contro tutte le inezie che gli capitano sotto mano. Come fatto notare da Bruno Vespa, tutti gli anni egli invita il Presidente del Consiglio in carica alla prima puntata del "nuovo anno televisivo" ed il capo dell'opposizione alla seconda, da prima della nascita del PD.
Continuiamo con il probabile ministro dell'istruzione ombra (seguoendo un curioso ragionamento del PD):
Aderisco all'iniziativa lanciata ormai da più parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a fare altrettanto, e aggiungo 'sostituendolo con Sky'. Non mi esprimo su Mediaset perché, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite". La Rai è caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei legali. Quello a cui stiamo assistendo è una vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell'informazione. La dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come 'Report' della Gabanelli, 'Annozero' di Santoro e 'Ballarò' di Floris, dall'altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove l'informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana.
Antonio Di Pietro

Per una deplorevole illusione ottica, negli ultimi anni abbiamo avuto la sensazione che l'onorevole Di Pietro trovasse molto confortevoli le poltrone di 'Porta a porta', dove è stato sempre ospitato anche nei periodi di bassa stagione delle altre trasmissioni. Cosi' evidentemente non era", afferma il giornalista. "Per salvaguardare la sua incolumità a tutela della democrazia italiana, eviteremo pertanto da questo momento di invitarlo a sedersi sulla 'sedia elettrica' della nostra trasmissione. A meno che, naturalmente, non si scusi.
Bruno Vespa

Lo stendiamo un velo pietoso? Capisco che da mesi gli esponenti della sinistra tengono banco con la D'Addario ed altri cialtroni di ugual calibro, però ormai siamo in settembre, se a Santoro non rinnovano il contratto per Annozero un motivo ci sarà, in primis è un professionista a contratto, nessuno gli deve nulla (a Santoro dico) anche se un giudice anni fa si permise di decretare il contrario, poi i monologhi di tale Travaglio, sempre lì ad accusare gli altri senza possibilità di replica, insomma, non è che fossero proprio dei begli esempi di televisione super partes.
Vogliamo parlare della rimozione della copertura legale per Report? Perchè tutta 'sta cagnara? E' così brutto per un giornalista schierato a sinistra doversi accollare le spese legali per eventuali cause intentate per (nella maggior parte dei casi) diffamazione? Ovvero essere responsabile per quello che scrive/dice? Perché a me pare che per il comune cittadino sia così.

Alla luce di tutte queste noiose rivelazioni cosa ci rimane? Trarre le somme? Probabile.

- Dieci, cento, mille Bruno Vespa -

martedì 3 febbraio 2009

La nemesi del buonsenso

Ultimamente non so cosa scrivere, l'avrete notato. Ultimamente vagabondo annoiato per la rete. Ultimamente soffro di insonnia. Ultimamente a causa delle sinapsi allentate faccio fatica a trovare le parole che cerco e trovo allucinanti collegamenti anche dove non dovrebbero essercene.
Vi faccio un esempio, anzi, due.

Link originale: Watchtower.org (il sito dei Testimoni di Geova)

Dovrei giocare con i videogiochi?

I VIDEOGIOCHI non sono solo un divertimento tecnologico. È vero che mettono alla prova la tua abilità e tengono lontana la noia, ma fanno di più. Possono affinare i riflessi, e alcuni studi indicano che giocarci migliora il livello di attenzione. In alcuni casi possono addirittura migliorare le capacità di calcolo e di lettura. Oltre a ciò, le ultime novità in fatto di videogiochi possono offrire spunti per intavolare conversazioni. Se hai giocato con un particolare videogioco, hai qualcosa di cui parlare con i tuoi coetanei.

Naturalmente, spetta ai tuoi genitori stabilire se puoi giocare con i videogiochi. (Colossesi 3:20) Se hai il permesso di farlo, dovresti riuscire a trovare un gioco che non sia solo interessante ma anche moralmente accettabile. Ma perché dovresti stare molto attento?

Il lato oscuro dei videogiochi

Brian, un ragazzo di 16 anni, dice: “I computer game vanno alla grande”. Ma come probabilmente sai già, non tutti i giochi sono innocui. Brian ammette: “Fai cose che non ti sogneresti mai di fare nella vita reale, perlomeno non senza cacciarti in guai seri”. Che genere di comportamenti incoraggiano questi giochi?

Molti giochi promuovono spudoratamente immoralità, volgarità e violenza: tutte cose che la Bibbia condanna. (Salmo 11:5; Galati 5:19-21; Colossesi 3:8) Certi giochi esaltano l’occulto. Adrian, che ha 18 anni, dice che in un gioco molto conosciuto ci sono “guerre fra bande, uso di droga, sesso esplicito, parolacce, violenza e sangue che scorre a fiumi”. E ogni nuovo videogioco fa sembrare noiosi quelli precedenti. James, che ha 19 anni, dice che nei giochi più famosi si può interagire on-line con altri utenti. Grazie a questa possibilità, il mondo dei giochi elettronici ha varcato una nuova frontiera. “Dal tuo PC”, dice James, “puoi sfidare persone che vivono dall’altra parte del mondo”.

I giochi di ruolo hanno riscosso un successo strepitoso. I giocatori creano dei personaggi virtuali — esseri umani, animali o una combinazione di entrambi — che vivono in un mondo virtuale popolato da migliaia di altri giocatori. In questo ciberspazio ci sono negozi, automobili, case, dance club e bordelli: praticamente si tratta di una riproduzione del mondo reale. Chi partecipa a questi giochi può mandarsi messaggi istantanei nel momento stesso in cui il suo avatar, ovvero il suo personaggio virtuale, interagisce con altri.

Cosa succede in questi mondi virtuali? “Persone comuni fanno cose che non farebbero mai, o non potrebbero mai fare, nella vita reale”, dice un giornalista. E aggiunge: “Il sesso è una cosa normale, come lo è la prostituzione”. Bastano pochi clic per far compiere ai propri avatar atti sessuali mentre i giocatori che sono nel mondo reale parlano di sesso con messaggi istantanei. Inoltre, come fa notare la rivista New Scientist, questi mondi sono “infarciti di crimini virtuali e popolati da mafiosi, sfruttatori di prostitute, estorsori, falsari e assassini”. Un’altra rivista riferisce che “i critici hanno espresso preoccupazione per certe attività che nel mondo reale sarebbero illegali, ad esempio il bordello in cui si può dare libero sfogo a perverse fantasie sessuali come lo stupro oppure il compiere atti sessuali servendosi di avatar che hanno le sembianze di bambini”.

Perché è importante ciò che scegli

Chi partecipa a questi giochi violenti o sessualmente espliciti potrebbe dire: “Non faccio del male a nessuno. Non è una cosa reale. È solo un gioco”. Ma non lasciarti ingannare da questi falsi ragionamenti.

La Bibbia dice: “Anche mediante le sue pratiche il ragazzo fa riconoscere se la sua attività è pura e retta”. (Proverbi 20:11) Se avessi l’abitudine di giocare con giochi elettronici violenti o immorali, potresti davvero definirti una persona mentalmente pura e retta? Dagli studi effettuati è emerso ripetutamente che guardare spettacoli violenti fa aumentare l’aggressività. Recentemente New Scientist ha detto: “Tenuto conto del loro carattere interattivo, i videogiochi hanno un impatto maggiore rispetto alla TV”.

Giocare con giochi violenti o immorali è come giocare con scorie radioattive: forse gli effetti dannosi non si vedono subito, ma sono inevitabili. In che modo? L’esposizione a dosi massicce di radioattività può danneggiare la mucosa gastrica e permettere ai batteri dell’intestino di invadere il torrente sanguigno, causando così malattie. In maniera simile, sesso esplicito e violenza brutale possono danneggiare il tuo “senso morale” e permettere a desideri carnali di dominare il tuo modo di pensare e di agire. — Efesini 4:19; Galati 6:7, 8.

Cosa dovrei scegliere?

Se i tuoi genitori ti permettono di giocare con i videogiochi, come puoi capire quale gioco scegliere e quanto tempo dedicargli? Prova a farti le seguenti domande:

La mia scelta offende Geova? Il gioco che scegli può influire su ciò che Dio pensa di te. Salmo 11:5 dice: “Geova stesso esamina sia il giusto che il malvagio, e la Sua anima certamente odia chiunque ama la violenza”. E a proposito di coloro che si invischiano nell’occulto, la Parola di Dio dice: “Chiunque fa queste cose è detestabile a Geova”. (Deuteronomio 18:10-12) Se vogliamo essere amici di Dio, dobbiamo seguire il consiglio che si trova in Salmo 97:10: “Voi che amate Geova, odiate ciò che è male”.

Giocare con giochi violenti o immorali è come giocare con scorie radioattive; forse gli effetti dannosi non si vedono subito, ma sono inevitabili

Come influirà questo gioco sul mio modo di pensare? Chiediti: Partecipando a questo gioco ti sarà più facile ‘fuggire la fornicazione’? (1 Corinti 6:18) Giochi che espongono a immagini o a conversazioni sessualmente eccitanti non ti aiuteranno a tenere la mente rivolta alle cose giuste, caste e virtuose. (Filippesi 4:8) Amy, che ha 22 anni, dice: “Molti giochi rendono insensibili a cose come violenza, parolacce e immoralità, e possono far abbassare la guardia in altri campi della vita. Bisogna stare molto attenti a cosa si sceglie”.

Quanto tempo passerò a giocare? Deborah, che ha 18 anni, dice: “Non penso che tutti i videogiochi siano da evitare. Ma possono far perdere un sacco di tempo e diventare come una droga”. Anche il gioco elettronico più innocuo può sottrarti molto tempo. Perciò, potresti prendere nota del tempo che trascorri con i videogiochi e confrontarlo con il tempo che dedichi ad altre attività più importanti. Questo ti permetterà di rispettare le tue priorità. — Efesini 5:15, 16.

La Bibbia non dice che devi passare tutto il tempo a studiare o a lavorare. Ci ricorda che c’è “un tempo per ridere . . . e un tempo per saltare”. (Ecclesiaste 3:4) È interessante notare che il termine “saltare” non implica solo il gioco, ma anche l’esercizio fisico. Quindi, invece di restare inchiodato davanti a uno schermo, perché non dedichi un po’ di tempo libero a giochi che comportano attività fisica?

Fai la scelta giusta

Senza dubbio giocare ai videogiochi può essere divertente, soprattutto se te la cavi bene. Proprio per questo è importante fare la scelta giusta. Pensa a quali sono le materie in cui riesci meglio a scuola. Di solito non sono quelle che ti piacciono di più? Anzi, spesso capita che più una materia ti piace e più ti coinvolge. Ora chiediti: ‘Qual è il videogioco che mi piace di più? Cosa mi insegna questo gioco?’

Per aiutarti nella scelta, potresti descrivere in poche righe i giochi che ti piacciono, specificando qual è lo scopo di ciascun gioco e il metodo usato per raggiungerlo. Confronta quello che hai scritto con i princìpi biblici menzionati in questo articolo e poi decidi se questo gioco è adatto.

Anziché scegliere un gioco solo perché ce l’hanno i tuoi compagni, cerca di avere la forza di fare una scelta basata sui fatti. Soprattutto, segui questo consiglio biblico: “Continuate ad assicurarvi di ciò che è accettevole al Signore”. — Efesini 5:10.

Potreste obiettare che questi sono i Testimoni di Geova, che sono dei pazzi deliranti, che vivono in un mondo alieno, certo, son d'accordo con voi, da me non vengono più da quando mi son presentato, il mese passato, imbracciando il Remmy, nemmeno lanciargli contro il dobermann aveva funzionato, adesso mi presento al cancello imbracciando il fucile, salutano e se ne vanno. C'è però un problema. Un grosso problema che ci tocca da vicino.

Link originale: Blog Genitori.it (si, il sito del M.O.I.G.E.)
Playstation, troppe ore alla console possono fare veramente male!
Di Moige (del 26/11/2008 alle 19:48:22, letto 975 volte)
Nei giorni scorsi un tredicenne di Lecce si è sentito male dopo aver giocato per ore e ore con la playstation ed è stato ricoverato con la paura che si trattasse di un caso si meningite. Gli accertamenti fatti prima al Pronto soccorso e successivamente nella divisione Malattie infettive hanno invece escluso ogni forma di infezione virale. Il primario ha accertato in seguito, dopo aver parlato con il ragazzo, che a causare il malore era stato proprio l’uso prolungato della console, tanto che il ragazzino stesso, una volta ripresosi, ha detto al padre: “Butta le mie due playstation, mi fanno venire il vomito”. Un caso dunque chiaramente legato all’abuso – non al semplice utilizzo – di videogiochi e che dimostra la necessità di sensibilizzare i minori, ed anche le famiglie, ad un uso corretto di questi giochi, soprattutto per quanto riguarda i tempi di esposizione, come il Moige ha tante volte ribadito.
Potreste obiettare che questi son quelli del MOIGE, son dei pazzi deliranti che vivono nel 1972, un po' come gli Amish ma più rompicoglioni in quanto hanno a disposizione la tecnologia ed usano la rete per i loro assurdi proselitismi. Continuiamo con i migliori commenti a tale post.
Io non mi fido per niente dei videogiochi. Credo che siano studiati appositamente per incollare l'attenzione di chi li usa, che siano studiati partendo da precisi concetti psicologici e che si avvicinino al creare dipendenza. Soprattutto nei più piccoli. E allora ok una partita con il giochino del bar una volta tanto, ma la console a casa a mio figlio no, almeno fino a quando sarà piccolo. Magari se veramente la desidererà verso i 12 anni potremo pensarci, ora ne ha 8 e non ci penso proprio.
Di Alexio (inviato il 26/11/2008 alle 20:07:07)
Eccoci qui, il gran male del mondo, ora capisco perché son diventato un quarantenne (eggià) guerrafondaio, patito delle armi da fuoco ed intollerante alla razza umana, la colpa è delle nottate passate giocando a Crystal Castles (sull'ATARI 2600) alla tenera età di 13 anni. Sarà che tra i miei conoscenti spararsi sedici ore filate davanti a Fallout 3 non pare una cosa strana, o passare quattro giorni e quattro notti sveglio per arrivare al livello 80 (dal 70) con World of Warcraft: Wrath of the Lich King, viene del tutto naturale (anche perchè lo fai una volta ogni due anni ed in compagnia). Sarà che tutte queste cose fatte con serenità e giudizio, certo non gioco con Fallout 3 per sedici ore di fila tutti i giorni, ma ogni tanto capita, non penso possano nuocere a nesuno, se non alla mia vita sessuale. Il problema invece è che c'è gente che risponde:
Alexio ha perfettamente ragione, i videogiochi sono strumenti infernali escogitati da menti diaboliche per irretire i nostri bambini e ridurgli il cervello in pappa e rendirli automaticamente predisposti alle peggiori violenze. E si vede poi con tutto questo bullismo dilagante, non se ne può più, nessuno è più sicuro di mandare i propri figli a scuola.
Per questo tutti i videogiochi andrebbero vietati severamente, qui si tratta del futuro e della sanità mentale di nostri bambini!!!
Di Moigenitore (inviato il 27/11/2008 alle 12:34:54)
Certo battiamoci per vietarli, come è già successo per un paio di titoli, GTA IV e Manhunt 2 l'anno passato, poi tutto finito in una bolla di sapone ovviamente, l'unica sanità mentale alla prova è di chi verga tali parole, poi va beh, io continuerò ad andare con prostitute in GTAIV e ad ucciderle subito dopo per rubare i soldi. Moigenitore sa che quando i videogiochi non c'erano si faceva a botte anche più di adesso? Sto parlando degli anni '80, ma forse sarà stata colpa di Battlezone (Atari 2600) io ho dei tristissimi ricordi degli anni delle superiori quando, essendo anticomunista dovevo lottare con le unghie e con i denti (e con il mio metro e novanta per novanta chili) contro le angherie dei "compagni". L'educazione dei figli sembra ormai passata in secondo piano, addossare la colpa a qualsiasi altra cosa è sicuramente meglio. A 'sto punto perché non darla ai cinegri o ai comunisti?
Bando alle ciance, pensavate fosse finita? Assolutamente no, ora arriva il capolavoro.
Sapete cosa vi dico? Ho 17 anni e fin da quando è uscita la mitica PlayStation1 (avevo ancora piu o meno 6 o 7 anni) l'ho sempre chiesta ai miei genitori, ogni natale (sperando che "babbo natale" me la portasse XD) ma ho sempre ricevuto rifiuti: i giochi ti rincretiniscono, sono stupidi ecc ecc (le cose che voi del moige continuate a dire). Bene, arrivato a questa estate con i miei 20 euro settimanali o deciso di risparmiare un po e nel giro di un paio di settimane sono arrivato a potermela permettere (anche se di seconda mano). Per correttezza ho deciso di chiedere cmq il permesso a mio padre e una volta accordato (ho 17 anni mica puo ancora dirmi no cn la play nn giochi) ho comprato la mia tanto sospirata PLAY STATION 2! Risultato? i primi giorni stavo in media dalle 7 alle 8 ore a giocare (proprio cn GTA e vari giochi di guerra) e i miei vedendomi troppo rimbambito (colpa mia, lo ammetto XD) hanno deciso di pormi dei limiti. Li ho anticipati: gli ho promesso che avrei giocato massimo 1 ora al giorno o se non ero impegnato con la scuola 2. Da quest'estate gioco ancora in media questo tempo, non ho disturbi alla vista, la mia vita sociale è sempre quella...MORALE DELLA FAVOLA: è inutile negare ai propri figli questo tipo di divertimento, ed invece di imporsi con categorici NO si dovrebbero porre dei limiti, proprio come hanno fatto i miei con me. Nell'adolescenza si è portati all'eccesso (e da adolescente ve lo posso garantire) ma si voi genitori volete avere dei risultati dovreste imparare anche a "negoziare" con i vostri figli. Come ultima cosa vorrei dirvi che per seguire il mio cartone preferito, i Griffin, sono costretto ad andare a dormire a notte fonda. E per questo motivo ne risente la mia salute (emicraniel lancinanti) ed il mio rendimento scolastico (rimbambimento senile a scuola). Avete fatto solamente una vigliaccata, molti altri ragazzi come me sono costretti a stare fisicamente male per guire una trasmissione che a loro (noi) piace. Solo perchè a voi non piace. E sottolineo VOI perche nella maggior parte degli altri Paesi del mondo è considerata un capolavoro. Ci avete privato di quella mezz'oretta di spensieratezza che ci allietava il pranzo dopo una mattinata passata tra i banchi di scuola, ma permetete a schifossisime e IMMORALI soap come BEAUTIFUL di andare in onda in quella fascia oraria (cioè matrigne che sposano figliastri, donne che sposano tutti i fratelli di una famiglia e pure il padre) cioè ma vi rendete conto? E voi pretendete di essere moralmente avanti rispetto noi? mah...
Di Slayer (inviato il 21/01/2009 alle 12:12:02)
A questo cosa vorremmo o potremmo rispondere? A parte il doveroso consiglio riguardo l'acquisto de "La grammatica Italiana"? Boh, a me sembra tanto un quarantenne disagiato. Sarà che mi fido poco di chi in internet si spaccia per un diciassettenne e parla di moralità. Se cliccate sul nome potrete dirglielo voi. In ogni caso, ricapitoliamo, abbiamo appena scoperto un punto in comune tra i Testimoni di Geova ed il MOIGE. Che sia in atto un oscuro complotto per il dominio del mondo a base di Winx, Pokemon ed assillanti rompipalle alla porta?

Ovviamente l'assurdo lo si raggiunge con questa fiaba, consigliata "per tutti":
C'erano una volta due fratellini di nome Hansel e Gretel, che abitavano in una casina vicino al bosco.
La madre e il padre erano molto poveri.
Una mattina il padre disse ai piccini: - Andiamo a tagliare la legna nel bosco.
I figli lo seguirono contenti.
L'uomo si era lasciato convincere dalla moglie ad abbandonare i bambini, perché non aveva di che sfamarli.
Giunti nel bosco: - Aspettatemi qui - disse. Poi si allontanò tristemente.
Rimasti soli, Hansel e Gretel attesero il ritorno del babbo. Scese la notte e cominciarono ad avere paura; Hansel stringeva a sé la sorellina per consolarla.
Quando capirono di essere stati abbandonati, si misero in cammino per tornare a casa.
Giunsero davanti una casetta di zucchero.
Mentre affamati mangiavano un pezzetto di muro, apparve sulla porta una vecchina che li invitò ad entrare.
Non sapendo che la vecchina era una strega che attirava i bambini per poi mangiarli, i piccini entrarono.
Ma subito la vecchia imprigionò Hansel. Poi mandò Gretel in cucina, e la costrinse ad accudire a tutte le faccende di casa.
La strega prima di mangiare il bambino voleva aspettare che fosse un po' ingrassato, per questo lo faceva mangiare molto e lo teneva legato con una corta catena perché non si muovesse.
Il giorno dell'esecuzione di Hansel arrivò, la vecchia fece preparare il forno a Gretel, appena fosse stato ben caldo il bambino ci sarebbe finito dentro.
Gretel però, intanto, era riuscita ad aprire la catena del fratello, e quando la strega aprì lo sportello del forno per vedere se aveva raggiunto al temperatura giusta, i due fratellini la spinsero nel forno e si liberarono definitivamente di lei.
La strega era ricca e i bambini si impadronirono dei suoi tesori e felici tornarono a casa.
Cioè, vorresti vietarmi GTAIV e poi mi consigli di propinare ad un bambino una favola del genere? Figli abbandonati nella foresta dai genitori in quanto troppo poveri? Roba da restare traumatizzati per vent'anni. Ma Ken il Guerriero no eh... resta da dire che sono assolutamente d'accordo, queste antiche fiabe della tradizione germanica sono salutari, è giusto che i bambini vengano educati all'odio per la strega pedocannibale ed all'omicidio come modo di arricchirsi, forse a questo quelli del M.O.I.G.E. non hanno ancora pensato...

-dieci, cento, mille Ken il Guerriero-

domenica 1 febbraio 2009

La vittoria del politically correct


E' fatta, abbiamo perso, o meglio, hanno vinto loro, i benpensanti, le associazioni genitori, gli amici delle minoranze hanno finalmente trionfato! T-Shir Hell storico (dal 2001) sito, specializzato nel commercio delle più irriverenti magliette mai immaginate chiude i battenti, ecco qui la lettera agli utenti di Sunshine Megatron, inventore e proprietario del sito che in questi anni ha suscitato non poche polemiche:

I'm done. I'm finished. I can't take the stupidity anymore, so I'm leaving and I'm taking my website with me. As of Tuesday, Feb 10, 2009, T-Shirt Hell will be no more.

No, I'm not selling out to some douchebag corporate entity. No, we're not being sued by any of the over 40 companies that have sent us cease and desists over the years. No, I'm not going to jail (yet) and no, it's not because of the economy. Although, the recent dip in sales certainly does make the idea easier to accept, even though we still sell over 3000 shirts a week.

I started this company in June of 2001, nearly 8 years ago, with the intention of producing the best satirical, the most controversial, the funniest t-shirts on the internet. Generally speaking, I feel I've accomplished that and am satisfied with what we've put out. I made a shitload of dough along the way. I've done cocaine off the better body parts of supermodels. I've even raped and killed a mountain panda in the hills of Shaanxi. But these perks are besides the point.

I just don't feel like dealing with idiots anymore. I'll give you an example of the kind of misguided morons we deal with on a regular basis at T-Shirt Hell. We released a new shirt a couple weeks ago that says "It's not gay if you beat them up afterwards". I will not explain the irony or the social commentary of the slogan because anyone with half a brain should be able to handle that on their own. Problem is, we've been besieged with emails from angry people complaining about the "fact" that the shirt is hate speech or that we're promoting gay bashing and should take it down immediately.

Comments like:

"I can't even believe people buy this shit. Do you realize your supporting a hate crime? That makes you feel better about yourself? Wow you need a life. We're all human beings and you can't except it."

and

"It's Not Gay:If You Beat Them Up After"?? That is highly inappropriate and very very morally wrong. I will be advising everyone I know to avoid buying anything from your site until shirts like this are removed. In this world people are fighting for equality and a chance to be themselves without fear of being beat up because of who they are, yet here is an established website promoting hate and violence. You all should be ashamed of yourselves."

Now, I can't say I'm surprised we're getting hate mail from people who have nothing better to do than to start half-assed campaigns because of their lazy, just enough passion for an email, ideals towards a misguided cause. It happened when we did our first really controversial shirt, "The School Shootings Tour", it happened when we did our "What About All The Good Things Hitler Did" shirt, it happened when we did our "Arrest Black Babies Before They Become Criminals" shirt (boy did it happen then). It used to happen all the time when we did more social commentary and didn't give a fuck about what anyone thought and did shirts that did not leave anyone out. Unfortunately, as a concern for the safety of my employees, we don't push the envelope as much anymore...and I can't say I feel good about having caved in.

Anyway, rather than cater to the masses, I'm just going to stop making shirts. It's not enjoyable anymore and I have enough money to move on to something more rewarding. Maybe I'll start my own hooker farm or maybe I'll practice sleeping. Whatever I decide to do, it will be better than this.

Attention any venture capitalists or independent investors/business assholes who are about to inquire about purchasing T-Shirt Hell. Don't. You won't do the company justice and I won't take that chance. I'm putting it to sleep. It's over.

That's right, I'm crazy. I'm pulling the plug on a company I could have sold for millions. Why in the fucking world would I do something so stupid? Because I can. I don't care about money. This is the way I've always done things...my way.

So, to all the kickass motherfuckers who supported us and REALLY got what we were trying to do, thank you (no, not you, you racist idiots who thought we actually had racist intentions and no, not you, you dumb as a stump fucks who just think any shirt with the word "fuck" on it is as right as rain). Thanks to all the people who contributed to my vice fund and at the same time helped make a funny statement about the world today.

As a final farewell, I'm going to bring back some of the top selling Worse Than Hell shirts as a fuck you to those who forced me to remove them. To those who are offended by them and to those who think I'm racist, promoting rape, a nazi, homophobic or just the world's biggest asshole...well, at least you think I'm something, which means I've achieved what I wanted.

Thanks to Gary, Mika, Jacob, Greg, Bob, the black lady who writes our newsletter, and to everyone else who was part of T-Shirt Hell. Time to move on to even greater things. I'll miss you (by miss, I mean, it's going to suck not being able to give you my excellent reach arounds when you least expect them).

Fuck you,

-Sunshine Megatron

Che dire, da pluriennali ed affezionati clienti sia io sia la mia fidanzata non possiamo fare altro che versare una lacrimuccia. Onore a Sunshine Megatron, inventore della White Flour Shirt.

giovedì 17 luglio 2008

E quattro... e basta

Ta daa, notiziona della mattina, la testosteronicamente disagiata di "Intersezioni" ha rimosso il post di insulti da me screenshottato qualche post fa. Forse ha finalmente capito che toni del genere non servono, ovviamente gli screenshots di tale post rimarranno qui, disponibili ad eterna memoria per tutti quelli che amano la censura. Poveretta.

mercoledì 16 luglio 2008

E tre...

La geneticamente differente (estremamente politically correct, ovviamente è geneticamente differente, si professa donna) continua imperterrita la sua campagna denigratoria, ecco l'ultim'ora, come al solito, cliccare per ingrandire:

Vorrei veramente sapere quali sono questi fantomatici metodi per identificare un utente, vediamo di fare chiarezza, Cookies o indirizzo IP. Calcolando che esco con un IP NATtato potrei essere io, oppure potrebbero essere altri ventisettemila utenti; Cookies? Altamente improbabile per motivi che non starò qui a citare ma che coinvolgono un corretto uso di Internet Explorer.
Forse la signora (?) improvvisa, visto che so per certo che "altra gente" (vero Matteo?) ha tentato di postare in questi due giorni ed è stata, ovviamente censurata, la signora (?!) chiaramente non ha capito una beata fava del discorso, forse perché troppo presa a fantasticare riguardo le attività orali del Cavaliere e delle sue ministre, quello che è stato negato, dopo un post così diffamante è il diritto di contradditorio, nella sua piccola mente femminil grilliana (è provato scientificamente che le dimensioni del cervello femminile sono inferiori rispetto a quello del maschio della specie umana) questo non entra. Continua imperterrita a censurare e se ne vanta, è come se io mi vantassi di rubare la pensione alle vecchiette. Totalmente spregevole poi, giudica brutto questo blog, perchè mi chiedo? Per l'odio viscerale nei confronti dei Grillini (che nonostante tutto hanno diritto di parola?). Non so, sono situazioni degne di uno stato del terzo mondo, che è quello che ci meriteremo se gente del genere dovrà, un giorno, andare al potere (si va beh, è impossibile, lo so, era per buttare lì una frase ad effetto).
Detto questo, ecco un'altra con il blog in moderazione eterna che non sa fare altro che insultare il prossimo, altro che il mio intervento (che trovate due post più sotto). E' veramente una comica nata, da far compagnia alla Guzzanti.
Un ultimo punto, cito testualmente:
Inoltre, e qui c’è da divertirsi, strepita perché non ho messo il link al suo blog e non posso provare quanto da lui scritto avendo cancellato il commento.
Non sa leggere, non conosce l’italiano: io non ho cancellato il suo commento, come ho già scritto, ce l’ho qui nel mio pannello di controllo.
Forse quella che non capisce l'italiano scritto è proprio lei, io ho semplicemente detto che le informazioni da lei riportate sono di seconda mano, visto che il mio post è stato CENSURATO. Poco importa se l'ha nel suo pannello di controllo per qualche insana masturbazione mentale, i suoi lettori, non avendo modo di vedere quali sono state le mie parole, da lei CENSURATE, devono fidarsi ciecamente della sua versione dei fatti. Democratico ah si, estremamente democratico, la stessa democrazia della Germania dell'est prima del crollo del muro. Non vedo cosa ci sia di complicato nel capire (forse è questo il punto, capire) che un'esposizione dei fatti, in un contenzioso, senza contraddittorio non ha alcuna valenza, ma cosa volete che ne sappia la donna in oggetto, lei vive in un bel mondo di nuvole e frutta candita dove tutti coccolano le minoranze e votano Di Pietro. Il dramma è che il 4.6% degli italiani sono come lei.
L'ennesima prova che spesso, le donne, se messe in posti di responsabilità non riescono a rapportarsi con il prossimo. Non è una regola, ripeto, è solo la mia trentennale esperienza personale.

Nel frattempo mi sono preso del:
  • decerebrato
  • zucca vuota
  • ignorante
  • soggetto irrecuperabile
  • etc... etc...
Non male per una che censura i post perchè secondo lei contengono insulti, proprio niente male. Ma si sa, la correttezza, certe persone non sanno dove sta di casa. A me queste cose fanno solo piacere, espongono al pubblico ludibrio le idiosincrasie di questa generazione cialtrona e democraticizzante.

La censura bolscevica, il seguito

Non poteva mancare un seguito alla censura stalinista operata dalla testosteronicamente differente. Ecco il seguito della vicenda, in puro stile bolscevico travisa i fatti, butta là illazioni non provate visto che il messaggio (da me incollato nel post precedente) lei l'ha cancellato, parla, fiera del suo operato ai suoi seguaci, mi taccia di fantomatici insulti, tutto senza prove, anche perché di link a questo Blog non ce ne sono, e gli adepti del sacro culto della vagina che fanno? Si bevono il tutto.
Ovviamente io sono il decerebrato, è ovvio, visto che non voto per i loro paladini, e non condivido le loro idee balzane, sono io ad essere stupido. Con la frase:
"Continuerò senz’altro a non pubblicare spazzatura."
Cerca di mettersi al sicuro, tenta, vanamente, per chiunque dotato di quoziente intellettivo, di difendere la sua, reiterata, attività censoria, sarebbe ora di crescere ed imparare a confrontarsi con il prossimo, anziché eliminarlo in stile Goebbels.
Bando alle ciance, ecco la risposta, come sempre, se non riuscite a leggere, clikkateci sopra.

Che dire, è stata molto più insultante lei nel vano tentativo di difendersi "i ciapétt" che il sottoscritto nel post incrimiato, ma che volete farci, il mondo dei Blog è in mano alle sinistre censorie. Quando vedo siffatti sublimi momenti espressivi non posso fare altro che augurarmi una dittatura illuminata che elimini (fisicamente) tutta 'sta marmaglia.

martedì 15 luglio 2008

Come funziona il comunismo nei Blog

Qualche giorno fa, mosso da infinita rabbia per le tragicomiche parole di Sabina Guzzanti ho fatto un giro dei blog della "Gente che pensa male" ed ho scritto un paio di post, guardate il risultato, ad oggi:

Qui il link al thread. Ovvero la pagina che vedete voi, qui invece quella che vedo io, se non riuscite a leggere, cliccateci sopra.

Tutto chiaro ora? Capite perché si leggono solo commenti concordi con le loro teorie o che poco si discostano da quello che è il contro-pensiero? Basta non autorizzare i post e ciao. Ecco svelato l'ennesimo mistero dei Blog! Certo che la codardia, l'assoluta mancanza di trasparenza, la censura senza se e senza ma, l'osceno metodo censorio e la paura di chi la pensa in modo diverso dal loro non hanno mai fine. La paura del confronto, ecco cos'è.
Soluzioni? Nessuna, lasciamoli cuocere nel loro brodo, lasciamoli autoincensarsi, una vita di fallimenti, la necessità di circondarsi di persone che li stimano sono tutto quello che gli resta.
Dopotutto in piazza erano centomila (ha ha ha) o no?