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giovedì 8 aprile 2010

On. Laura Ravetto


Curiosavo allegramente tra le statistiche del blog quando mi sono accorto che la maggior parte delle visite di questi ultimi giorni, circa 500 arrivano da gente che su Google cerca l'On. Laura Ravetto. Foto o informazioni, in egual misura. Rinnovando la mia stima per l'operato dell'Onorevole Ravetto e sperando di fare cosa gradita, posto qui di seguito il link al di lei sito.


Statistiche che, tra le altre cose, mi permettono di identificare tutti i simpatici Anonimi che insultano gratuitamente. 

lunedì 14 dicembre 2009

Attacchi alla democrazia


La democrazia, con Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio è in pericolo? Ce lo raccontano tutte le testate sia cartacee sia catodiche, da qualche anno, ieri finalmente ne abbiamo avuta la prova. La democrazia è realmente in pericolo.
Solo una settimana è trascorsa dal cialtronissimo "No B Day" (mai una volta che parlassero in italiano) ed ecco arrivare l'attacco, da parte di uno psicolabile di famiglia comunista, è lo stesso padre a proclamarsi sostenitore del PD. A questo punto potremmo pensare che certe idee fanno ben presa su una certa parte della popolazione italiana, i malati di mente in cura da dieci anni.
Questo simpaticissimo Massimo Tartaglia, sofferente di non ben precisati "problemi mentali", in cura da dieci anni presso il Policlinico di Milano, ritenuto in grado di circolare liberamente, ritenuto innocuo ("mostly harmless", come direbbe Douglas Adams), ecco, Massimo Tartaglia, l'ennesima eroica figura di una sinistra che aizza i propri mastini della guerra ad una lotta, non più sul piano politico ma, trascinata sul piano fisico, questa volta è stata una statuetta del duomo, la prossima forse sarà una granata.
"Lo avrebbero linciato" racconta Ignazio La Russa e, dal mio punto di vista catodico mi chiedo, "cosa ci sarebbe stato di male?". Purtroppo lo so, avremmo creato un altro martire per la sinistra, la stessa sinistra che ancora oggi, ad anni di distanza inneggia al "Collezionista di Estintori", si proprio lui quel Carlo Giuliani, l'altro psicolabile che pensava di poter correre a più di 470 metri al secondo.
Fatto sta che il buon Chevalier è finito in ospedale con il naso fracassato e due denti rotti, venti giorni di prognosi, noi però sappiamo che presto sarà di nuovo in sella, inarrestabile, continuerà con la sua opera di riforme e (purtroppo) perdonerà il Tartaglia, probabilmente con questa frase "Lo perdono poiché egli non sa quello che fa".
Certo è che testate quali RaiNews24, questa mattina sono riuscite, come loro solito, nella sottile operazione di manipolazione della notizia, sono riuscite dicevo a dare la colpa al buon Silvio per quello che è successo, inquietante.
Quello che inquieta è l'eversività annusata su Facebook, blog ed altri postacci controllati dalla propaganda rossa. Sono inarrestabili, l'unico di quelli che leggo ad essersi pubblicamente schierato contro questi gruppuscoli nati su Facebook, ad ora qualcuno con addirittura 40.000 (si, quarantamila) iscritti, è stato Andrea Sacchini. Purtroppo con consueta blandizia ha definito il gesto "una cretinata". Nessuno gli vieta di sostenere che sia il gesto di "un cretino" come da definizione Zingarelli, purtroppo il lancio della statuetta va ben oltre questa interpretazione, è la dimostrazione che le uscite di certi politici, come la Forza, fanno presa sulle menti deboli, ed a sinistra di menti deboli, tra assassini, stupratori e collezionisti di estintori ce ne sono molte. Forse troppe.
Tornando al discorso Facebook; Facebook è tante cose (tutte pessime) ma una cosa non è, anonimo. Decidi di iscriverti al gruppo "Morte a Berlusconi subito"? Bene, leggo il tuo commento, prendo nome e cognome e compilo una Lista. Decidi di divenire fan di Massimo Tartaglia? Ancora meglio, clicco su "Tutti gli amici", ed inizio con la compilazione della Lista che potremmo tranquillamente rendere pubblica, di modo che chiunque possa sapere se il suo vicino di casa è un fottuto eversivo. Giusto per sapere chi sono i nostri vicini di casa.
Il sostegno ad azioni del genere va ben oltre il buonsenso ed il buongusto. Purtroppo, basta fare un po' di zapping sulla rete per capire che buonsenso e buongusto sono spariti, grazie al cielo non sono il solo idiota ad aver notato questa cosa, incredibilmente quest'articolo del corrierone racconta un po' com'è la situazione "on-line". Purtroppo Facebook è solo la punta dell'iceberg, basta, come dicevo poc'anzi fare un po' di zapping ed ecco cosa troviamo su Yahoo Answers:
ma secondo te è normale che certe cose succedono solo a lui?

è normale che una manifestazione contro il presidente del consiglio la facciamo solo in italia?
è normale che ovunque vada ci fà fare figure di m***a?
è normale che dopo un anno e mezzo se la stà ancora tirando x aver risolto il problema rifiuti a napoli?
è normale che mentre sotto casa mia gli operai stanno manifestando x il diritto al lavoro che gli è stato levato lui tiene impegnato il parlamento con proposte di legge che servono a lui e solo a lui?
a me l'unica cosa normale sembra che alla fine (C è VOLUTO UN MALATO DI MENTE)glie l' hanno spaccata quella faccia di..
"Succedono"? Forse era succedano, come già spiegato, l'italiano 'sta gente lo macella come macellerebbe Berlusconi...
Tartaglia è una povera vittima dell'esasperazione che l'associazione a delinquere antilegalità, chiamata PDL, ha generato nell'anima di milioni di Italiani. Se silvio non cambia registro mi sa che la prossima volta a qualcuno verrà in mente di utilizzare mezzi più convincenti delle statuette.
Questo qui vorrei sapere, primo cosa vota, secondo in quale istituto di igiene mentale è rinchiuso.
in realtà i comunisti hanno mandato uno psicolabile perché si doveva mimetizzare tra la folla dei sostenitori di silvio.
Ed ecco riemergere il solito complesso del migliore tanto caro alla sinistra solo quelli che votano a) per un conglomerato di partiti ormai "extraparlamentari" o b) per un partito he è stata la risposta ad una domanda che nessuno si era posto hanno diritti. Tìpico.
Toglieteli i 20 agenti di scorta e lasciatelo camminare per le città e vedrete che manifestazioni d'amore... Mi dispiace solo che i nostri governanti pensano di poter fare quello che gli pare , ma non ci hanno capito niente....
Se a questo togliamo venti punti di quoziente intellettivo si ridurrebbe alla vita del lichene. Continuo a chiedermi quanto di questo disagio mentale sia colpa del Grande Fratello e quanto degli insegnanti che non riescono a fare il lavoro per il quale sono pagati, è necessario fare notare quanto questo pueblo sinistro ignori la lingua italiana.
Se il governo continua ad essere sordo ai bisogni dei cittadini, si andrà allo scontro di piazza, e lì ci scapperà l’azione violenta se il governo non si assume la responsabilità di rispondere ai bisogni del Paese
Potevo esimermi dal non riportare le parole del trebbiatore? No di certo.

Per concludere? Come arginare questa deriva violenta del popolino italiano? Da parte mia, affilo picche, preparo asce, accendo torce...

domenica 4 ottobre 2009

Picche e teste mozzate


Anni fa mi capitò per le mani un libro, Gomorra. Lo lessi, mi piacque, anche se scritto in modo abbastanza semplicistico, le storie ivi contenute raffiguravano una Campania buona da bruciare, mi è rimasta impressa una frase, riporto a memoria,"Le Beretta 9x che per qualche sconosciuto motivo vengono chiamate dai camorristi M9". Ora, senza farla troppo lunga e difficile, se non lo sai, basta usare Google per scoprire che M9 è la codifica della Beretta 9x negli Stati Uniti, ci rimasi male, una nota stonata in un libro carino. Poi scoprii, ascoltai, l'autore, uno dei peggio comunisti paraocchiuti che la nostra Repubblica abbia mai ospitato.
Questo bellimbusto ieri arringava la folla dal palco di Piazza del Popolo a Roma.
Trecentomila partecipanti, dicono loro, circa sessantamila, dice la questura, una volta semplicemente raddoppiavano, ora non è più così, c'è la crisi, anche loro si stanno adeguando, ma, ne abbiamo già parlato.
Argomento principe di questo week end, la libertà di stampa.
Il fatto che, secondo i soliti bei faccioni (Concita De Gregorio in primis), Berlusconi non potrebbe portare in giudizio (civile) L'Unità, a causa del Lodo Alfano, blatera (ad Annozero e Ballarò) di una fantomatica par condicio in campo legale, non sa la Concita che il Lodo Alfano protegge il nostro beneamato Lìder (o meglio, le 4 più alte cariche dello stato) da processi di natura penale? Secondo me lo sa ma fa finta di nulla e tira dritto per la sua strada. Tanto di beoti che le danno retta ce ne sono fin troppi. Di conseguenza, la par condicio, seguendo il di lei ragionamento, verrebbe rispettata. Come ha detto il buon Belpietro ad Annozero paragonandola alla D'Addario (che è stata candidata per i suoi favori sessuali, dicono loro) "Si vede che lei è più brillante di te". Soprassediamo, il fatto di essere donna, comunista e direttrice de L'Unità sono già tre discriminanti sufficientemente pesanti.
Fosse finita qui, ricordo come fosse ieri la querela, poi ritirata, a Giorgio Forattini da parte di D'Alema riguardo il dossier Mitrokhin, il punto, è che tutti questi bei simpaticoni schierati in piazza per sostenere una libertà di stampa pressoché assodata, son quelli che campano a suon di querele, Di Pietro in testa, seguito da D'Alema, Prodi, Dini e chi più ne ha più ne metta.
Io la chiamo ipocrisia, persone meno educate userebbero termini diversi, persone meno civili avrebbero già risolto il problema tramite l'utilizzo corde e nodi scorsoi.
Veniamo all'argomento clou della giornata, Napolitano, presidente che, vista l'estrazione politica, al tempo della sua elezione mi fece storcere il naso ma che, con il passare dei mesi, si dimostra migliore di tanti suoi predecessori.
In visita a Rionero mentre un cittadinotto con vaghe conoscenze riguardo al funzionamento della promulgazione delle leggi in Italia gli chiede di non firmare per lo scudo fiscale risponde:
"Non firmare non significa niente. Nella Costituzione c'è scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi il parlamento rivota un'altra volta la stessa legge ed è scritto che a quel punto io sono obbligato a firmare. Questo voi non lo sapete? Se mi dite non firmare, non significa niente"
Questa frase, che andrebbe sbattuta in faccia a Di Pietro ed ai suoi sostenitori m'ha fatto pensare, è possibile che il pueblo non sia a conoscenza del funzionamento del governo e si faccia abbindolare dai soliti politici e giornalisti manipolatori della verità? Si, è fin troppo possibile, la maggioranza, relativa e senza premio degli italiani non sa nulla, vede la politica come una partita di calcio, è di sinistra perchè i loro valori morali sono superiori e, se si scopre che Sircana va a travestiti non è un problema. Bisognerebbe promulgare una campagna per l'informazione del comune cittadino (pueblo) riguardo i meccanismi politici, introdurre lo studio della costituzione nelle scuole. Chiaramente mi rendo conto che un .300 Ultra Magnum costa molto meno.
Ora, un minimo di ragionamento è necessario.

art. 290 Codice Penale
Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate
Chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo, o la Corte costituzionale, o l'ordine giudiziario è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Giusto per citarne quattro. E pensare che c'è gente che lo stima, che crede in lui, che pende dalle sue labbra. Il bel paese è pieno di gente ignorante e disinformata. Informarla è inutile, questi sedicenti sinistrorsi non vogliono sapere qual'è la verità, c'è gente che difende Beppe Grillo con frasi quali "I suoi spettacoli costano tanto ma lui usa quei soldi per difenderci, non per comprarsi ville o barche". Finchè rimbambiti di tal specie rimarranno a piede libero e non con le teste mozzate affisse su picche alle porte delle città, come possiamo solo sperare che le "cose" si sistemino?

Una su tutte, ma la CGIL e gli insegnati disoccupati, che ci facevano ieri in piazza? Solidarietà o antiberlusconismo?

- dieci, cento, mille, Maurizio Belpietro -

sabato 26 settembre 2009

La censura ai tempi di Facebook


Se credi che stia per parlare della proposta di legge dell' Onorevole Carlucci, stai leggendo questo post per la ragione sbagliata. Se pensi che stia per parlare della situazione di internet in Iran, rimarrai deluso. Se hai la certezza che stia per scagliarmi contro l'operato del governo cinese, caschi male.
Censura, dal latino cènseo: valuto, stimo.

Dal dizionario:
censura f sing
  1. controllo compiuto dall'autorità su opere da pubblicare o da rappresentare.
Detto questo, che succede? Cosa ha dato origine a questo post piuttosto incazzato?
Da qualche mese la "guerra" ai rimasugli dell'armata rossa s'è spostata anche su Facebook. Strumento, ideato da un genio ma dato in "gestione" ad una massa di inetti, gli utenti per l'appunto. Di conseguenza (si, gli inetti dei quali anche tu fai parte), come credo avrete notato anche voi, la quantità di porcherie che compaiono sulla vostra bacheca è inversamente proporzionale alla media del quoziente intellettivo dei vostri friends, io ne ho alcuni, intoccabili per motivi di amicizia che ogni giorno linkano decine di "petizioni" completamente inutili, roba alla "condividi se l'amore per te è come una rosa coperta di rugiada del mattino", "condividi se ti piace il pane con la nutella e il burro (su per il bùs del gnào)", peggio che lo spam nella mia casella farlocca che uso per registrarmi ai siti porno.
Ce ne sono altri che apparentemente non lavorano e passano la giornata a fare giochini online e pubblicano ogni sette minuti i risultati (no The Best, non parlo di te), Brunetta aiutaci tu!
Ora, se io che di friends ne ho meno di trenta, lamento questo problema, figuriamoci gli altri. La soluzione c'è, li nascondi e ciao. Problema risolto.
Veniamo all'argomento principe di questo post, i proto , pre, post comunisti.
Chi non ha almeno un amico che gli pubblica ogni santo giorno almeno cinque messaggi, link ad articoli o foto contro l'attuale Presidente del Consiglio o a favore di ideologie morte e sepolte? Ecco, io da elettore vittorioso mi sento tirato in causa, passino i toni scherzosi, Facebook, nella mia idea, è fatto per il cazzeggio, passino anche discussioni più impegnate. L'unica cosa che non sopporto sono gli insulti gratuiti dei soliti cialtroni rossi privi di qualsivoglia idea. Uno pubblica un articolo riguardo le percentuali di share di Porta a Porta ed ecco che arrivano i soliti quattro(cento) amichetti a caricare di insulti il buon Silvio (o ministri del suo governo). Non critiche costruttive, si badi bene, semplicemente insulti, da psiconano in poi. Ovviamente il sottoscritto, essendo dotato di una dialettica significativa, e di una pazienza fuori dal comune (per un picchiatore di destra) risponde sempre citando quelle assolute verità conosciute anche con il nome di "fatti". Le reazioni tipiche dei comunistotti sono le solite, o spariscono improvvisamente privi di argomenti, oppure, sempre a corto di argomenti usano il vecchio metodo in uso nell'SSSP (Sojuz Sovetskich Socialističeskich Respublik) altresì conosciuto come CCCP, l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Prendi una frase (spesso una battuta messa lì per sdrammatizzare), estrapolala dal contesto, criticala e concentrati su quella ignorando qualsiasi altra parola, ripetere per ogni successivo messaggio. Fosse solo per questo beh, ci sono abituato da tanti anni.
Mi sono però reso conto questa mattina che esiste una forma ben più subdola di controllo da parte degli autori del post iniziale, una forma di controllo che non lascia traccia, ovvero l'eliminazioe dei messaggi, sia dalla propria bacheca, sia all'interno dei thread. Ed ecco che questa operazione, effettuata con precisione chirurgica riesce a far sparire, nel giro di pochi secondi, messaggi ch hanno richiesto tempo e pazienza per essere redatti, messaggi composti in modo da essere al di sopra delle critiche. Bel trucchetto. Giusto oggi un po' di personcine hanno fatto sparire il link da me postato ieri su questo blog, ovvero la domandina di Tremonti a Bersani, a parte il fatto che son riuscito a trovare beoti che sostenevano "Bersani gliel'ha fatta vedere a Tremonti", probabilmente male interpretano l'italiano parlato. Un'altra "serie" di commenti desaparecidi? Tutto ciò che riguarda i due precedenti governi Prodi, parli di "Tassa sull'Europa e del fatto che in campagna elettorale aveva promesso di portarci in Europa senza farci sborsare un soldo"?. Zac e sparisci. Parli delle "Finanziarie di lacrime e sangue"? Bum, non ci sei più. Ti permetti di sostenere la causa israeliana? Ti fanno sparire in perfetto stile bolscevico. Una persona normale si arrenderebbe. Si sa, io tanto normale non sono.
Poi, che gente, link al discorso di Ahmadinejad, risposta di una comunista, "tutto condivisibile, peccato l'abbia detto lui che mi sta antipatico". Parlava dell'eliminazione della razza ebraica. Rispondo "Perché, se invece lo dice Ferrero va bene?". Non ho fatto in tempo a cliccare su "commenta" che era già sparito. Antisemitismo a parte, la situazione sta degenerando, è come su certi blog di nostra conoscenza, postacci in mano all'autore dove può esistere una sola linea di pensiero, io in tanti anni ho cancellato solo una risposta, l'altro giorno a Zor che aveva eliminato un suo post per correggerlo, era rimasta la dicitura "Post eliminato dall'autore" che, a menti semplici avrebbe potuto far pensare, "eliminato dall'autore del blog" non dall'"autore del post". Sinceramente non capisco questa necessità di oscurare, eliminare, boicottare chi la pensa in modo diverso e si esprime con toni civili, senza urlare strepitare, dipietrizzare alcunché, probabilmente di fronte a fatti certi, di fronte al mondo reale, questa è l'unica risposta che sanno dare, un giorno si scontreranno con la vita vera e ne verranno sconfitti.
Un'altro esempio? Ieri, ho suggerito una lettura interessante, l'articolo de Il Giornale riguardante Don Giorgio de Capitani, indicatomi da Zor, secondo voi che fine ha fatto? Ecco, indovinato, PUFF! Vaporizzato.

venerdì 25 settembre 2009

Epic Fail


E' un periodo noioso, dormo poco, nel vano tentativo di prender sonno mi sparo le repliche di Ballarò, il passo successivo sarà ascoltare i Dari, diventare Emo e tagliarmi le vene.
Ieri notte, sempre grazie al contributo di www.rai.tv ho potuto visionare integralmente la domanda fatta da Tremonti a Bersani.
Scena, interno studio televisivo:
Tremonti "Cedo il mio tempo a Bersani per rispondere ad una domanda, che differenza c'è tra lei e Franceschini?"
Bersani:...
Tremonti: uno...
Bersani:...
Tremonti: due...
Bersani:...
Tremonti: tre...
Bersani:...
Tremonti: quattro...
Bersani:...
Tremonti: cinque...
Bersani:...
Tremonti: sei...
Bersani:...
Tremonti: sette...
Bersani:...
Tremonti: otto...
Bersani:...
Tremonti: nove...
E Bersani inizia a divagare evitando ovviamente di dare una risposta.

Opps, c'è anche il clamoroso supporto audiovisivo!



Io lo definisco "Epic Fail". Ecco il motivo per cui da queste parti supportiamo Dario Franceschini come leader unico della sinistra (totale/mondiale/universale), lui una qualche stronzata l'avrebbe detta, portando altri voti al centro destra.
Mi son quasi stancato di ripeterlo, son tutti uguali.
E nessuno (di sinistra) che paragoni la finanziaria del Berluskaiser a quelle di "Lacrime e sangue" di prodiana memoria. Veramente ridicoli, ieri sera ad Annozero (che mi riservo di commentare dopo averlo visto in replica, c'erano Ale & Franz, sicuramente meglio di Santoro & Travaglio, come comici) ho visto il Michelino nazionale tirare, per l'ennesima volta, in ballo la D'Addario, con la Concitona Rifattona che sosteneva tesi illiberali quali, "il Presidente del Consiglio essendo soggetto al Lodo Alfano non dovrebbe poter perseguire in sede civile nessuno".
La più bella però arriva sempre da Ballarò:
Concitona: "Ieri mio figlio mi ha chiesto, mamma ma se il presidente del consiglio fa una cosa la possono fare tutti?"
Alfano: "Suo figlio di sette anni si occupa del Lodo Alfano? Complimenti!"
Che esempio del menga è? Ieri il mio cane mi ha chiesto se il peso di certa sinistra è meglio calcolarlo in percentuali o in chilogrammi, per ottenere numeri superiori a zero virgola. L'è instéss! Anzi no, sicuramente un dobermann è geneticamente superiore al figlio della Concitona.
Ora sto guardadando la puntata due (di Ballarò) a dopo per il seguito, c'è Di Pietro, per cui bollino rosso e prepararsi alle risate.

Lasciandovi con un pensiero, bellissimo articolo di Iaia Caputo su L'Unità, leggetevelo, poi guardate l'immagine qui sotto e traete le vostre conclusioni.


-Dieci, cento, mille, belle gnocche-

martedì 15 settembre 2009

Finché la barca va...


E rieccoci qui, passate bene le ferie? Beati voi...
Partiamo subito in quarta.
Quello che ho capito io da italiano medio.
Questa sera ci sarà uno speciale di Porta a Porta dedicato alla consegna delle case ai terremotati in Abruzzo, Vespa, come sua consuetudine, ha invitato l'attuale Presidente del Consiglio come ospite che, guarda caso, quest'anno è Silvio Berlusconi, il Cavaliere ha accettato.
A questo punto, immagino per una questione di share ed introiti pubblicitari si è ben pensato di spostare Ballarò (che non è mica una trasmissione faziosa, noooo) a giovedì prossimo, di modo che abbia più share e più introiti economici pubblicitari, perché sì, anche la RAI vive di spot. Che c'è di male? Nulla.
Nulla? E', come al solito ultimamente, scoppiato un casino inaudito.
Comiche le uscite dei soliti strilloni della sinistra:
Quando nei giorni scorsi il mio ufficio stampa ha ricevuto l'invito dalla sua redazione a partecipare alla trasmissione ho comunicato la mia disponibilità ritenendo si trattasse della programmazione ordinaria. Leggo ora alcune sue dichiarazioni secondo le quali la mia presenza a 'Porta a Porta' sarebbe da intendere come una sorta di par condicio per coprire l'incredibile scelta della Rai di stravolgere i palinsesti dell'azienda allo scopo di garantire al presidente del Consiglio una vetrina strumentalizzando e spettacolarizzando il dramma dei terremotati d'Abruzzo. E' un'operazione grave di cui non posso e non voglio rendermi complice in nessun modo.
Dario Franceschini

Debbo dirle con franchezza che
le motivazioni del suo rifiuto mi paiono pretestuose - si legge nella missiva -. Nei giorni scorsi abbiamo invitato il presidente del Consiglio come facciamo da 15 anni (si veda il caso di Prodi, D'Alema e Amato) per la seconda serata che apre la nostra stagione. Contestualmente, fedeli alla correttezza che ci ha sempre caratterizzato, abbiamo invitato il leader dell'opposizione. Nello scorso fine settimana, la direzione generale della Rai ha deciso di portare in prima serata l'evento di oggi e non vedo come questa scelta possa essere attribuita a noi e stravolgere il senso dell'invito che le abbiamo rivolto. Non Le consento, peraltro, di definire una nostra trasmissione che lei ancora non ha visto, come una vetrina al servizio del presidente del Consiglio. Esigo da lei lo stesso rispetto rivolto ad altre trasmissioni che dal pluralismo di 'Porta a porta' hanno tutto da imparare.
Bruno Vespa
La cosa divertente è che era già tutto organizzato, non avendo nulla da dire eccoli che si scagliano inesorabili contro tutte le inezie che gli capitano sotto mano. Come fatto notare da Bruno Vespa, tutti gli anni egli invita il Presidente del Consiglio in carica alla prima puntata del "nuovo anno televisivo" ed il capo dell'opposizione alla seconda, da prima della nascita del PD.
Continuiamo con il probabile ministro dell'istruzione ombra (seguoendo un curioso ragionamento del PD):
Aderisco all'iniziativa lanciata ormai da più parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a fare altrettanto, e aggiungo 'sostituendolo con Sky'. Non mi esprimo su Mediaset perché, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite". La Rai è caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei legali. Quello a cui stiamo assistendo è una vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell'informazione. La dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come 'Report' della Gabanelli, 'Annozero' di Santoro e 'Ballarò' di Floris, dall'altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove l'informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana.
Antonio Di Pietro

Per una deplorevole illusione ottica, negli ultimi anni abbiamo avuto la sensazione che l'onorevole Di Pietro trovasse molto confortevoli le poltrone di 'Porta a porta', dove è stato sempre ospitato anche nei periodi di bassa stagione delle altre trasmissioni. Cosi' evidentemente non era", afferma il giornalista. "Per salvaguardare la sua incolumità a tutela della democrazia italiana, eviteremo pertanto da questo momento di invitarlo a sedersi sulla 'sedia elettrica' della nostra trasmissione. A meno che, naturalmente, non si scusi.
Bruno Vespa

Lo stendiamo un velo pietoso? Capisco che da mesi gli esponenti della sinistra tengono banco con la D'Addario ed altri cialtroni di ugual calibro, però ormai siamo in settembre, se a Santoro non rinnovano il contratto per Annozero un motivo ci sarà, in primis è un professionista a contratto, nessuno gli deve nulla (a Santoro dico) anche se un giudice anni fa si permise di decretare il contrario, poi i monologhi di tale Travaglio, sempre lì ad accusare gli altri senza possibilità di replica, insomma, non è che fossero proprio dei begli esempi di televisione super partes.
Vogliamo parlare della rimozione della copertura legale per Report? Perchè tutta 'sta cagnara? E' così brutto per un giornalista schierato a sinistra doversi accollare le spese legali per eventuali cause intentate per (nella maggior parte dei casi) diffamazione? Ovvero essere responsabile per quello che scrive/dice? Perché a me pare che per il comune cittadino sia così.

Alla luce di tutte queste noiose rivelazioni cosa ci rimane? Trarre le somme? Probabile.

- Dieci, cento, mille Bruno Vespa -

martedì 30 giugno 2009

Tegucigalpa, Honduras

Roberto Micheletti

L'Honduras è una repubblica presidenziale con mandato quadriennale non rinnovabile, conta circa sette milioni di abitanti esporta principalmente petrolio raffinato, caffè e banane. Aveva un presidente, tale Zelaya, che dopo essersi fatto eleggere spacciandosi per un liberal-conservatore, in piena crisi ha, prima svoltato a sinistra verso i soliti amiconi (Chavez, Lula, etc.), poi cercato di modificare la costituzione per estendere il suo mandato. A questo punto l'esercito è intervenuto e l'ha sbattuto fuori a calci in culo, mettendo al suo posto un conservatore come Micheletti.
D'accordo, un golpe militare non si vedeva da 20 anni, sembra di essere ritornati in piena guerra fredda. Non è carino, ma la gente evidentemente era stufa, tant'è che a fronte di sette milioni di abitanti, i manifestanti son circa millecinquecento (1.500). Percentuale decisamente irrisoria rispetto alla popolazione, è come se qui da noi dovesse cadere il governo ogni volta che quelli del Leoncavallo scendono in piazza... abbastanza irreale. Il fatto che da loro la polizia spari ai manifestanti comunisti non fa altro che provare l'alto livello evolutivo/sociale dell'Honduras, sinceramente, non credevo...
Continuiamo, proteste da parte della sinistra latinoamericana (terzomondista) e fin qui va bene, gli hanno tolto l'amichetto, è comprensibile, quello che non capisco sono le velate proteste da parte dell'amministrazione del negretto americano, ma come? Non erano in lotta con il comunismo sudamericano che di recente sta dilagando? Mah, da Washington fanno sapere che non dichiareranno ufficialmente l'illegalità dell'accaduto, un piede in due scarpe? McCain avrebbe saputo cosa fare, altro che "aprire ai gay" come sta facendo l'abbronzato.
"L'Honduras è più democratico oggi di tre giorni fa"
R. Micheletti

giovedì 25 giugno 2009

Votatelo!


Questo sito supporta ufficialmente il candidato Dario Franceschini alle primarie del PD, deve vincere, è l'uomo giusto al momento giusto, con lui la sinistra non metterà più piede al governo, votatelo gente, investite l'euro che vi chiedono e fate in modo che sia lui a tirare le sorti del Partito Democratico. Fate in modo che la destra governi per sempre!

"Non posso, non posso..."

Oggi ho deciso che seguirò con una certa assiduità la campagna elettorale del segretario uscente (o entrante?) del Partito Democratico, quel Dario Franceschini che tanta ilarità risveglia nel buon elettore di centrodestra, quel simpatico cialtrone, al quale mancano solo un naso rosso ed un cappello a cono per far carriera come nuovo Pagliaccio Baraldi, ma andiamo ad incominciare, ecco il suo discorso a "reti unificate", ascoltatelo con attenzione:



Viva la coerenza, ma quattro mesi fa non aveva forse detto detto che la sua candidatura sarebbe stata a termine? Sono sempre convinti che l'italiano medio non riesca a ricordare fatti accaduti entro l'anno? Poi continua con 'sta storia del declino della destra, abbiamo vinto ovunque, il nord è tutta roba nostra, il centro anche ed il sud come sopra, con un paio di eccezioni, certo non abbiamo conquistato le antiche roccaforti del nemico, lì la militarizzazione di una certa parte di elettorato è di gran lunga superiore alla nostra, sia chiaro, non è una scusante, è semplicemente un fatto e come tale va contestualizzato. E' proprio vero che mollare la cadrèga è difficilissimo, come i suoi compagni ha trovato il modo per non lavorare più. Iniziamo con il commento delle parti più divertenti:
"il PDL arretra dopo appena un anno di governo, il centro sinistra vince città e province dal sud al nord"
Veramente il PD perde città e province dal sud al nord, ma come diremo tra poco, basta non farci caso. Poi se aggiungiamo che "loro" son durati un anno e mezzo e in un anno e mezzo son stati obliterati alle successive politiche, in un anno e mezzo hanno fatto più porcherie di qualsiasi altro partito della storia repubblicana.
"...che privilegi il merito come criterio selettivo, offrendo però a tutti le stesse opportunità."
Cosa vuol dire? Se poni l'accento sulla meritocrazia è chiaro che non tutti avranno le stesse opportunità, solo i migliori andranno avanti. Non è mica finita:
"In appena quattro mesi abbiamo dimostrato insieme che si può cominciare a battere la destra, questa destra italiana così lontana dall'Europa dalla moderazione, dalla concretezza..."
E' ancora convinto di aver vinto le elezioni? La Gelmini dovrebbe compiere un atto di buonismo e mandargli un paio di luminari della matematica per spiegargli le "proporzioni". Per non parlare poi della lontananza del PDL dall'Europa che, ricordo, fa parte del PPE, il quale risulta (35%) il primo partito a Strasburgo, forse, anche questo gli è sfuggito, forse anche questo fa parte degli scivoloni dei quali parlerà tra poco. Poi parla proprio lui di "concretezza" in un anno e mezzo di governo hanno interrotto tutte le grandi opere, messo in stallo l'economia con l'abolizione del "ravvedimento operoso", ammazzato tanti piccoli imprenditori, vogliamo forse tirare in ballo la campagna "Anche i ricchi piangano"?
"...e quando Berlusconi sarà solo un ricordo lontano e triste, il PD sarà ancora un giovane partito, per questo dobbiamo volergli bene, anche quando inciampa, anche quando sbaglia..."
Mi pareva mancassero le solite note di antiberlusconismo, proprio non ce la fanno a non scagliarsi contro la persona, mah... parlano parlano poi votano contro gli aiuti all'Abruzzo terremotato. Bella dimostrazione di serietà.

lunedì 22 giugno 2009

Vittoria di PirLo (sostituzione di consonante)


Il Pd grida alla vittoria
Franceschini: "Inizia il declino della destra"

Roma - Già scordata la disfatta di due settimane fa. Il Pd esulta con toni trionfalistici per la manciata di comuni e province mantenute nel proprio paniere. Il segretario democratico, Dario Franceschini parla di un "buon risultato inaspettato" e annuncia: "Comincia il declino della destra".

I toni trionfalistici di Franceschini Il segretario del Pd vede nell’esito dei ballottaggi "un segnale importantissimo". "Non appena 15 giorni fa, il Pdl prevedeva di raggiungere il 45% alle Europee e di conquistare tutte le grandi città. Oggi invece Berlusconi è 10 punti sotto e c’è alle amministrative una tendenza a favore del Pd molto importante, in un momento in cui in Europa soffia un vento di destra". Il leader democratico sottolinea "l’ottimo risultato al Sud", con la vittoria "straordinaria" a Bari, le conferme nel Centro-Nord e "i segnali importantissimi al Nord con la conferma di Torino e Padova e un testa a testa a Milano, dove al primo turno eravamo 10 punti sotto". Una "inversione di tendenza", aggiunge Franceschini, che "per noi è una base di partenza per portare avanti un percorso di cambiamento nel Paese". "Gli italiani in questa occasione votavano per eleggere i sindaci e i presidenti di provincia ma una parte dell’astensionismo non è fisiologico ma di scelta - conclude Franceschini - un segnale molto chiaro alla destra".

Il Pd: "Inversione di tendenza" Soddisfazione nel Pd per i risultati nelle elezioni provinciali e comunali. "Un risultato positivo, che conferma un’inversione di tendenza significativa": è l’analisi del responsabile enti locali, Paolo Fontanelli, che spiega come, rispetto al calcolo dopo il primo turno, il Pd sia andato oltre la previsione di vincere la metà dei ballottaggi in Comuni e Province. "La prima cosa da evidenziare - sottolinea il dirigente democratico - è che non veniamo cancellati dal Nord: abbiamo vinto a Torino, Padova, va bene a Rovigo e siamo avanti ad Alessandria, e soprattutto si prefigura un testa a testa a Milano, dove al primo turno Podestà era al 48% e Penati al 38%". Altro obiettivo che sembra realizzarsi è che non c’è lo sfondamento del centrodestra nelle roccaforti centrali: "Vinciamo a Bologna e Firenze, e anche ad Ancona, dove il voto europeo sembrava penalizzarci - spiega Fontanelli - e sembra esserci un buon risultato anche nella nuova Provincia di Fermo". Meglio del previsto anche al Sud, con la vittoria di Emiliano a Bari, e risultati che fanno ben sperare a Potenza, Cosenza e Crotone. "Questi risultati - conclude il dirigente democratico - dimostrano che inizia ad esserci una caduta di credibilità di Berlusconi, che non sfonda più come aveva dimostrato il voto europeo, ben al di sotto della sua previsione del 40%".

Ma in questa realtà i sinistri non hanno per caso perso 14 feudi? Forse a Topolinia ha vinto il PD, ma Topolinia non esiste nel mondo reale. Hanno tenuto le solite roccaforti rosse, ed anche lì si potrebbe commentare, matematicamente, la "straziante vittoria" non pare ci sia poi stata. Alla fine, tanto di cappello, chissà cosa s'è bevuto.

Concludo con la dedica di Podestà, personaggio che, da lombardo, mi tocca da vicino.

''Dedico questa vittoria al presidente Berlusconi, perche' credo che in questi 15 anni abbia regalato a tutti gli italiani una prospettiva diversa da quella che altri avrebbero pensato''. Lo ha detto il neoeletto presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta'. ''Questa - ha spiegato - e' una vittoria, oltre che dell'organizzazione del Pdl, anche della Lega e dell'impegno di tutti gli altri alleati''.
- più Podestà per tutti -

Eia eia...


Referendum, Zaia e Calderoli: un'altra vittoria per la Lega

“Per come era stato presentato questo referendum sembrava essere stato concepito per cercare di distruggere la Lega e pertanto, visto il risultato che si sta profilando, possiamo dire che questa è un’altra vittoria per la Lega”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

“L’inequivocabile risultato del referendum rimarca, casomai ce ne fosse stato bisogno, il ruolo insostituibile della Lega a favore della democrazia e del popolo che essa rappresenta.” Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta il mancato raggiungimento del quorum per i tre quesiti referendari. “Lo scenario che si sarebbe presentato qualora gli sciagurati quesiti avessero avuto successo avrebbe segnato, con la costituzione di un Partito unico, il declino irreversibile della sovranità popolare.” “Noi siamo il Partito della gente e dei lavoratori: i lavoratori e la gente lo sanno e si fidano dell’unico Partito ad aver dato una chiara dichiarazione di voto. Rimane un monito per il futuro: chiunque voglia riformare le regole – conclude Zaia – ha da appellarsi al luogo dove esse si formano, cioè il Parlamento.”

martedì 16 giugno 2009

Un riflesso antico


Giovedì 19 febbraio dopo la Caporetto della sinistra:
Roma - E' un addio amaro, quello di Walter Veltroni. Nonostante dica di lasciare "sereno e senza sbattere la porta" il suo discorso è pieno di rammarico. "Sognavo un partito nuovo e aperto. Non ce l’ho fatta e chiedo scusa per questo. Sento di non aver corrisposto alla spinta di innovazione". Tutto ciò è accaduto per un motivo, precisa, "ho seguito un riflesso antico che io considero un valore: il tentativo di tenere tutti uniti. Anche se poi, come spesso succede, non ci si riesce". E sul futuro apre ai giovani: "Penso che il passaggio dei prossimi giorni si dovrà accompagnare all’avanzare di forze e energie nuove, ad esperienze legate ai territori e ai nostri amministratori". E soprattutto: "Al mio successore non chiedete con l’orologio in mano di ottenere dei risultati perché un grande progetto ha bisogno di anni e non si realizza in quattro mesi". Veltroni biasima proprio quella "sindrome di logoramento" che ha portato a "bruciare molte leadership nel centrosinistra. Liberiamoci dalla logica che ci ha portati in sei anni a cambiare sei o sette leadership, mentre Berlusconi, se vincesse o perdesse, è rimasto al suo posto. Questa logica ci ha fatto male perché ha trasmesso un’idea di precarietà". Agli avversari interni la richiesta finale: "Non fate agli altri quello che è stato fatto a me".

E' pieno di rammarico l'ex leader dei democratici. "Berlusconi ha vinto la battaglia dell'egemonia perché con i suoi mezzi ha stravolto il sistema dei valori e ha costruito un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio" si lascia sfuggire. L'ultimo attacco all'avversario che, insieme ai contrasti interni, l'ha affossato: "Berlusconi ha stravolto i valori e costruito un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio, va fatto un lavoro profondo nella società. Dire queste cose non è anti-berlusconismo, ma è esercizio della critica che in democrazia è un valore".

Oggi, dopo l'apocalisse della sinistra:
L’idea che la scena politica venga quotidianamente occupata da D’Alema, che si torni a parlare di «inciuci», deve essere sembrata intollerabile a Walter Veltroni che ieri ha preso carta e penna e ha annunciato un convegno tutto suo per il prossimo 2 luglio dal titolo assordante «Indietro non si torna». Il War Game del Pd è appena ricominciato. Gli eserciti sono sparpagliati, alcuni drappelli si sono dispersi, ma i generali sono sempre gli stessi appollaiati su cavalli sfiniti. Stretto fra i due azionisti di maggioranza, o delle due più importanti minoranze piddine, Franceschini fa sapere di aver sciolto la riserva e che è pronto, dopo i ballottaggi, a ricandidarsi. Ci ha ripensato. Chissà quante altre volte capiterà.

È uno «stop and go» che fa parte di una precisa strategia congressuale. Rinuncio, vedo che succede, mi ricandido. Attorno a lui il caos è completo. La componente Ds è in piena fibrillazione, gli ex margheritini sono divisi fra gli ex popolari che cercano l’accordo con D’Alema e la componente rutelliana che potrebbe rompere con il partito sul super-gruppo europeo con i socialdemocratici, infine i veltroniani divisi fra chi cerca un candidato «giovane» e chi, a certe condizioni, potrebbe convergere su Franceschini.
Quante possibilità ha il segretario uscente, che aveva promesso di non ricandidarsi, di restare al suo posto? La scena è piena di protagonisti ma sarà dominata dal ripetersi del grande duello fra Veltroni e D’Alema. Anche le strategie cominciano a diversificarsi. C’è chi pensa di ripartire dal Lingotto (Veltroni e i «giovani»), chi punta al partito unico della sinistra che metta insieme tutta l’opposizione e c’è chi, D’Alema in primis, pensa a un segretario che abbia in testa il governo di solidarietà nazionale.
Fonte: Il Giornale.it

Concludo con un simpatico filmato di repertorio.



Parte prima, i problemi degli italiani ed un "voi ci avete eletto per risolverli, oggi non governiamo" Allora, se qualcuno ti ha eletto governi... giusto per una questione di coerenza con la lingua italiana e col pensiero lineare, poi cosa propone? Aumento delle pensioni e sussidio di disoccupazione, tassando chi? Ecco...
Continuiamo: "La maggioranza ha bocciato in parlamento tutte le nostre proposte" e per forza non avevano idea di cosa fosse la copertura finanziaria.
Veniamo al piagnisteo finale: "Io mi sto confrontando con un avversario che ha mille volte più potere di me, che controlla tutto che ha i miliardi, le televisioni ma farò questa battaglia fino in fondo semplicemente perché sento che è il mio dovere, c'è di mezzo il futuro della nostra democrazia, c'è il rischio di risvegliarsi dopo le elezioni di giugno in un paese finito sotto un padrone assoluto..." bla bla bla...
Fa quasi tenerezza, scende una lacrimuccia a sentirlo parlare così.
Le elezioni di giugno son passate, mi son svegliato in un mondo libero dal comunismo...

venerdì 12 giugno 2009

Floris vs. Laura Ravetto

Grazie al sito http://www.rai.tv/ posso finalmente vedere senza pubblicità tutto ciò che per vari motivi mi perdo la sera, ho da poco rivisto questa perla di Ballarò:

"Onorevole deve mettere via il telefonino"
"non è un telefonino è un Blackberry"
"vi spiego va in frequenza il telefonino acceso dell'Onorevole Ravetto..."
"non ho segreti"
"me lo fa leggere?"
"si..."
A parte il fatto che, con Floris che mi fa la ramanzina e Vendola che sproloquia a tre metri io sarei stato giusto un filo meno gentile, tipo revolverate in faccia ad entrambi ed un mondo più democratico... E' curioso notare che l'ironia della frase "non è un telefonino è un Blackberry" viene completamente abbatuta dal comportamento di mamma Floris (la famosa madre degli stòlti), tra l'altro l'Onorevole Ravetto non stava parlando al cellulare e, lo stesso non ha squillato, è semplicemente arrivato un SMS, che non ha causato interferenza alcuna con microfoni e non è "andato in frequenza" frase che di per se non vuol dire nulla, ma il buon Floris rincara la dose e con il solito fastidioso metodo cerca di ridicolizzare una persona che "lavora per noi". MA vogliamo parlare del "tra l'altro magari arriva pure il messaggetto che le mandano", cosa significa, che sul televisore, per non so quale strana alchimia viene visualizzato il testo di un SMS? Cos'ha nella testa Floris oltre che il cartone pressato? Ma verrà il giorno...


Tra l'altro è curioso notare quanto Laura Ravetto sia molto più professionale di Nikita Vendola nella parte della gnocca di partito. Ha da poco (la Ravetto) spodestato Daniela Melchiorre dal ruolo di protagonista dei miei sogni erotico-politici...


- Più corda per tutti -

lunedì 8 giugno 2009

E splenda ad essi la luce perpetua?

RIF.COM. - SIN.EUROP. - COM.ITA. 1.035.189 3,38%
SINISTRA E LIBERTA' 952.471 3,11%
LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO 740.264 2,42%
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 165.878 0,54%
LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE 70.771 0,23%

Con oggi possiamo considerare conclusa l'esperienza della sinistra dall'inizio del dopoguerra. Anche l'Italia è "Commie Free". Ci ricorderemo di loro nelle barzellette.

Una nota per i Liberal Demoratici, la Signora Daniela Melchiorre vince il premio di consolazione, "persistenza nei miei sogni erotici". Se avessimo votato per la "gnoccaggine" avrebbe vinto a mani basse, purtroppo però contano altre cose in politica.



Daniela Melchiorre

mercoledì 18 febbraio 2009

No You Can't

BEFORE
AFTER

MEANWHILE...

Il Pdl: continuano ad insultare Berlusconi
Dal centrodestra non si apprezzano le ultime bordate di Veltroni a Berlusconi («ha vinto una battaglia di egemonia nella società, perché ha avuto i mezzi e la possibilità anche di stravolgere i valori della società stessa, costruendo un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio»). Per il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, «la politica dell’astio, dell’insulto, dell’antiberlusconismo ha portato Veltroni alle dimissioni. La sinistra si deve forse interrogare su un fallimento che è strutturale e non continuare a buttarla come sempre in polemica». Gaetano Quagliariello incalza: «È sconcertante che nel giorno in cui ha dovuto ammettere la sua sconfitta e gettare la spugna rassegnando le dimissioni, Walter Veltroni non abbia rinunciato ad insultare Berlusconi. Vuol dire che delle ripetute sconfitte subite non si è capito davvero nulla». E il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, chiosa: «È un’altra prova dell’impossibilità da parte di alcuni esponenti politici di compiere un sofferto quanto necessario atto di verità e di manifestare una piena assunzione di responsabilità».

sabato 17 gennaio 2009

eMule non si smentisce mai

Rieccoci qui, cambiato qualcosa da questo post? Assolutamente no, i decerebrati informatici sono sempre più in forma, non bastava la faziosissima puntata di Anno Zero, della quale sia l'Annunziata sia il PD si sono lamentati (dalla quale la nostra Annunziatona è fuggita imitando il ben più illustre Chevalier), no, non bastava, gli eDeficenti sono sempre all'erta. Quello nell'immagine qui sopra è lo spettacolo avvilente che mi si è presentato giusto dieci minuti fa.
Boicotta Israele.
Come diavolo si fa? Nel senso, come diavolo si fa ad essere così ritardati ed usare il proprio nome utente per la solita bieca propaganda antisionista. Sarà il solito ragazzino rintronato che la storia l'ha imparata nei centri sociali (quelli sbagliati).
Esempio calzante numero 1:
Te sei lì che ti fai gli affari tuoi giocherellando con una .44 magnum (si quella dell'ispettore Callahan) arriva un musulmano che ti prende a schiaffi, gli fai presente che sei armato, lui continua a prenderti a schiaffi e ti ruba dei soldi, gli fai presente che sei armato ed autorizzato a sparargli, lui minaccia ritorsioni contro la tua famiglia. Te lche fai? Non lo ammazzi?
Estremizzato? Forse si.
Ma.
Essempio calzante numero 2:
Israele con grandi difficoltà (interne) ha ritirato i coloni, ha eretto un muro per difendersi, ha ritirato soldati e carri.
C'era una tregua.
Decidi di lanciare dei razzi qassam.
Poi non ti lamentare se ti ritrovi gli M1A1 Abrams per le strade, Apache ed F16 nei cieli. Che poi, un carro armato mica sta lì a guardare se un imbecille si trova sulla sua strada.
Nascondi le tue basi nelle moschee e negli ospedali? Non ti lamentare se poi esplodono...
Sveglia un attimo no?

Già dai tempi della guerra dello Yom Kippur ('73) avrebbero dovuto capire che con Israele non si scherza un cazzo, ma niente. Siria ed Egitto tentarono lo scherzetto. C'è da ringraziare Golda Meir se Ariel Sharon non prese Il Cairo. E forse fu un male.

Gli ignoranti non riescono a capire che, se non ci fosse Israele là in mezzo a mettere un freno a quella massa di decerebrati ora il mondo sarebbe un posto ben peggiore.
Fine del discorso.

Gran Torino, andatelo a vedere.

giovedì 21 agosto 2008

Send in the Clowns


Rieccomi a voi dopo un mesetto di pausa (a massacrare cretini con COD4) per colpa dello scazzo causato dall'impossibilità di comunicare con la massa di ritardati mentali che popolano la "blogsfera" (che parolone molto catto-comunista...). Gli argomenti che andremo qui ad affrontare scateneranno (spero) la vostra ilarità. Mi riferisco a quel bel paio di articoli, di giornali notoriamente super partes che piegano ai loro intenti l'informazione, ovvero, i fatti. Ma bando alle ciance, andiamo ad incominciare, si alzi il sipario, entrino gli orsi, i nani e le ballerine.

I nani:
Quotidiano.net - Tolto alla madre perché comunista. Un caso montato da mio padre
"Mio padre ha preso spunto dalla mia tessera di giovane comunista per sostenere che mia madre non è in grado di badare a me, perchè i comunisti sono un gruppo di persone che portano i figli su una brutta strada". Rompe il silenzio e difende la madre il sedicenne che il tribunale ha affidato al padre su provvedimento della prima sezione civile del Tribunale di Catania con un provvedimento che nelle motivazioni cita l'iscrizione del minore al circolo Tienanmen dei Giovani comunisti".
Le ballerine:
L'Unità - L' avvocato: «Sconcertante. Il ragazzo rischia l'internamento in comunità»
Nonostante il figlio si sia sottoposto al drug test proprio per dimostrare al padre che non si drogava, il rapporto dei servizi sociali accusa il giovane «di frequentare luoghi dove si fa uso di sostanze psicotrope ed alcool». E il più «estremista» di questi luoghi, a dire dal rapporto, è proprio il circolo studentesco di Rifondazione Comunista “Tienammen”. Strana coincidenza. Perché anche il padre, secondo le dichiarazioni rilasciate dal figlio alla stampa, «odia i comunisti e pensa che se uno sia comunista faccia uso di droghe e sia uno sbandato». Come dire, se fosse un gioco di strategia lo slogan potrebbe essere: “come passare dal pregiudizio di un genitore al giudizio di un tribunale in poche mosse”.

Altro aspetto sconcertante dell’ordinanza è la totale mancanza di motivazioni reali che hanno portato all’esclusione della madre dall’affidamento. «Al primo posto il provvedimento riporta la posizione lavorativa della donna – dice l’ avvocato -. La signora è medico e nell’ordinanza c’è scritto che lavorando la notte non può badare in maniera adeguata al figlio. In più – dice Giarrusso – e questo è l’aspetto più inquietante, viene contestato alla madre che una volta ha portato il figlio a donare il sangue. Questo per il giudice – continua l’avvocato - sarebbe un gesto “non moralmente sano” per il giovane». «Aspetteremo le relazioni del giudice – conclude il legale - e chiederemo la revoca del provvedimento».
A parte il fatto che non posso fare altro che dirmi d'accordo con il genitore, partendo dal presupposto che sia vero, beh, non ci vedo nulla di male, quale padre sano di mente vorrebbe vedere il proprio figlio frequentare postacci insalubri ad un'età così delicata, poi magari gli prende lo strano vizietto dei Vendola e degli Scanio del caso, certo, certe pulsioni sono [a mio avviso] più giustificabili rispetto la tessera di un centro sociale, ma che volete farci... this is "L'Unità" il giornale dei DS.

Gli orsi:
La Repubblica - Sedicenne tolto alla madre perché milita in Rifondazione.
Gli dicono che somiglia a Scamarcio, l'attore. A sedici anni, fa piacere. Ma ha promesso che oggi si taglia i capelli arruffati e magari non lo bollano più come comunista. Circolo Tienanmen, tessera dei Giovani comunisti, trovata dal padre, fotocopiata dai servizi sociali, allegata all'ordinanza del Tribunale di Catania, prima sezione civile, per dimostrare nella causa di affido che la madre non sa badare all'educazione del ragazzo il quale ha "la tessera d'iscrizione a un gruppo di estremisti".

Quindi, M. P. - che preferisce non essere citato con il suo nome, visto che lui, ragazzo esuberante, lo conoscono un po' tutti a Catania - è stato di fatto accusato di essere comunista rifondarolo, uno che frequenta "luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope", dove cioè c'è il sospetto che si bevano birre e si fumino spinelli. Nel giudizio degli assistenti sociali, le cose stanno pure peggio perché i comunisti sono "estremisti, il segretario del circolo è un maggiorenne che pare abbia provveduto a convincere all'iscrizione e all'attivismo altri ragazzi", tra cui l'amico del cuore del sedicenne, anche lui una testa matta che lo trascina nella vita "senza regole". Non è l'unica ragione, ovvio, per far pendere la bilancia della contesa sull'affido dalla parte paterna, ma la militanza comunista è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. M. P. è stato tolto alla madre e ora assegnato al padre, insieme al fratello più piccolo.
Ed ora, gli unici poveracci che si son presi la briga di intervistare il magistrato autore dell'innovativa condanna:
Guidasicilia.it - Me lo ha fatto diventare comunista...
Uscita la notizia il presidente della prima sezione civile del Tribunale di Catania, Massimo Escher, ha però voluto fare alcune puntualizzazioni: "Nel mio provvedimento non esistono riferimenti diretti o indiretti all'appartenenza del ragazzo ad alcun partito o circolo. Non ho mai citato il Prc, né parlato di una sua militanza comunista. Non capisco come si possa montare una cosa simile".
Nell'ordinanza di due pagine il magistrato fa cenno alla relazione redatta dall'Unità Operativa di Neuropsichiatria della Usl3 di Tremestieri Etneo "laddove - scrive - si segnalano le carenze genitoriali della madre dei due minorenni e la vita 'sregolata' del 16enne". Nel provvedimento il giudice esemplifica citando "l'irregolare frequenza scolastica, i mancati rientri a casa, seppure con il beneplacito materno e la frequentazione di luoghi giovanili ove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope".
"Dove è il cenno a Rifondazione?", si chiede il magistrato. "I luoghi a cui si fa riferimento potrebbero essere bar, discoteche. L'affido condiviso del ragazzo in questo caso è stato escluso perché la madre aveva difficoltà a gestire il figlio".
Ora uno potrebbe dire, va bene, fattaccio risolto, il solito cumulo di spazzatura dei soliti giornali di partito, quand'ecco che un fantasmone del panorama politico che si reputa grande statista, si si, avete indovinato, quello che voleva portare qui la salma di Lenin (io lo userei in taverna come portasigari, il Lenin dico). Quel gran geniaccio del Diliberto!

Send in the clowns:
Oliviero Diliberto: "Da quando siamo fuorilegge?" - "I comunisti sono un'organizzazione estremista solo perché fuori dal Parlamento? Ci vogliono fuori legge?". A chiederlo è il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, commentando la vicenda del ragazzo siciliano non affidato alla madre perchè appartenente a Rifondazione comunista.
"Appartenere a un partito Comunista è motivo così disdicevole per un ragazzo tanto da accusare la madre e non fargli avere l'affidamento del figlio?", aggiunge Diliberto riferendosi al fatto che i servizi sociali si sarebbero pronunciati contro l'affidamento del ragazzo alla madre perché comunista. "Noi non siamo in Parlamento, ma siamo nel Paese a difendere i deboli e chi non ha voce", conclude il segretario del Pdc.
Che dire, si. Siete fuori dal parlamento e se tutto va come deve andare non ci tornerete mai più, dovrete trovarvi un lavoro per non crepare di fame, beh, allora non trovatevelo. Tornando a noi, ecco che anche il nostro pagliaccio dimostra di non aver capito un beneamato. Ormai si sa, 'sta gente parla perché ha la bocca.

MAGARI I GIUDICI CONDANNASSERO I COMUNISTI... MAGARI...
MA IL GIORNO VERRA'...

giovedì 26 giugno 2008

Riunione all'ombra e troiate al sole

Leggo da un'agenzia:

Roma, 25 giugno. (Adnkronos) - Si riunirà domani all'una il governo ombra del PD. Il DPEF (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) è tra i punti all'ordine del giorno della riunione.

Domanda, e a noi? Cioè, mica governano. Anziché perdere tempo con 'ste troiate e sprecare i soldi che gli passa lo stato, perché non se ne vanno tutti al mare per un lungo weekend? (20 anni). Che Ueltroni lo vedo abbattuto ultimamente, un ventennio sotto il sole di Cuba magari ce lo rimette in forze poverino, sopratutto adesso che deve ricominciare con girotondi e troiate varie.

E, visto che siamo in vena di troiate ecco cosa scrive Andrea Sacchini sul suo blog, si parlava di pacchetto sicurezza:

"A proposito delle rapine, poi, aggiungo che non mi pare sia molto corretto identificarle solo con la rapina in banca o in appartamento. Le rapine "che toccano direttamente il cittadino", come dici tu, sono anche quelle - più subdole - commesse dalle banche (vedi Parmalat, Cirio e compagnia bella [il link a quella troiata del V2-Day l'ho tolto di proposito N.d.A.]). Rapine - le une e le altre - che assieme ovviamente agli stupri, alle estorsioni, alle violenze sessuali, alla bancarotta, alla corruzione (mi fermo qui), il famoso decreto sicurezza (sicurezza per chi?) al varo in questi giorni sta tentando in tutti i modi di depenalizzare. E vuoi sapere perché? Perché stando a chi l'ha concepito e proposto, questo genere di reati non destano grave preoccupazione sociale in quanto punibili con una pena inferiore ai 10 anni."

Leggere attentamente la parte in rosso. Ha detto depenalizzare si si. Veramente, ma veramente tendenzioso, eccola la vera disinformazione. Tanto a chi gli da del disinformato censura. Il problema son le teste di birillo che lo leggono e se ne vanno via convinti.
Visto che qui siamo informati, spiego. Non vogliono depenalizzarli, vogliono solo posticipare di un anno i processi per reati con pene inferiori ai 10 anni. Questo non significa che mandano tutti a casa, non è un fottuto indulto di prodiana memoria. Va a farlo capire alla gente.

Visto che trattava anche l'argomento criminalità, colgo l'occasione per linkare una statistica del 2005, riguardante i detenuti italiani e stranieri suddivisi per regione:


Salta fuori un bel 31.9% di stranieri. Rapportiamo questo dato al numero di italiani ed al numero di stranieri presenti sul territorio nazionale ed ecco che fare un bel porto d'armi può non essere una cattiva idea. Ma vallo a spiegare a tutti 'sti cialtroni buonisti e terzomondisti.
Anche se domani Berlusconi distribuisse milioni in piazza loro avrebbero da ridire poiché essere contro fa in.
A tal proposito ho una mia teoria, tutti 'sti falliti sfigatoni se avessero la possibilità di passare le giornate in terrazza sorseggiando Cuba Libre giocando a biliardo online, aspettando che la donna (gnocca) li raggiunga, col cazzo che si batterebbero per 'ste fesserie. Solo che son tutti, o ragazzini (anche venticinquenni) il cui unico sfogo sessuale era il catalogo primavera estate di Postalmarket (come vedete dal link hanno chiuso, per cui i sopraccitati sono ancora più frustrati), oppure quatantacinquenni falliti con moglie cozza a carico che una topolona vera nella vita non l'hanno mai vista. A sentir loro, personaggi maschili e femminili di poche speranze, con l'attrattiva e la simpatia di metro quadro di linoleum, quello che conta più che sia bella/o dentro, si il pancreas (quello che produce l'insulina). Poi per l'amor di dio (uno come al solito a caso), ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma adattarsi quello mai.

"Dieci, cento, mille Emanuela Folliero"
Che ci posso fare, mi piaciono le vecchie.

venerdì 20 giugno 2008

Nemmeno Silvano il Mago di Milano.

Ecco che ci risiamo, ecco che il brucaliffo riparte con l'antiberlusconismo. Era troppo difficile continuare con il triste governo alla volémose bbene. Io son contento così, alla fine più pestano su Berlusconi più voti perdono, è un dato di fatto. Un dato di fatto che loro non capiscono, secondo me hanno fatto l'equazione campagna elettorale sobria = abbiamo perso. Stanno solo provando a fare un passo indietro, non considerano che, chi non ama il nostro (Berlus)Kaiser vota lega.
Va beh, c'hanno messo trent'anni a capire che il comunismo era finito (e mica tutti). Quale sarà il prossimo passo, tornare con una grande coalizione di ventisette partiti? Perchè, a detta di Prodi "il ruolo del premier è mediare tra i partiti della coalizione e, io medio". Mediobasso aggiungerei.
Ed ora?
Ed ora il premier ombra (hahahahahaha) che farà? Tra l'altro, visto che non ne avevo ancora parlato, ma governo ombra de che? Se l'amato Berluskaiser avesse provato a proporre una cosa del genere sarebbe stato perculato per i millenni a venire, ma loro no, forti della cultura, dell'intelligenza, dell'onestà (uhm!?) che li contraddistingue ecco che tirano fuori dal cilindro 'sta trovata geniale. Manco Silvan vi dico... manco Silvan.
Cosa ne posso sapere io sono solo un povero fascista illetterato che non ha finito la scuola dell'obbligo, dicono loro, perchè non riescono, non vogliono, non possono concepire l'esistenza di una persona di destra con un quoziente intellettivo ed una cultura superiore allla loro (mmmh che bello autoincensarsi).

Torniamo però al discorso originale.

Ecco una sua dichiarazione:
«In autunno ci sarà la prima manifestazione: chiameremo a raccolta una larga parte degli italiani per un'azione di protesta e di proposta in tutto il Paese che culminerà con una grande manifestazione nazionale»

Ma perchè?

Cioè, non si capisce, vuole portare in piazza degli italiani, ma per fare che? Una simpatica scampagnata settembrina, quando il sole è più basso e le ombre son più lunghe?
Continuiamoa a leggere altrimenti ci tacciano di autocensura a fini propagandistici.

«L'onorevole Berlusconi è incapace di separare l'interesse personale da quello del paese. Le intercettazioni, la ricusazione dei giudici, la riproposizione del Lodo Schifani, gli emendamenti "salva-premier'": tutto indica che ci risiamo».

Certo, tutto indica che ci risiamo, ci risiamo con le cialtronerie della sinistra. Con la manippolazione delle notizie.
Ora, se le interecettazioni, che sono atti di un processo penale devono rimanere secretate per evitare che il processo si celebri nelle piazze anzichè in un'aula di tribunale, pare brutto?
La ricusazione dei giudici. Se l'uomo, Silvio Berlusconi, decide di ricusare i giudici (processo Mills) che ha questo a che vedere con la politica? Del Lodo Schifani non ne parlo perchè s'è già detto abbastanza.

Ma continuiamo:
«Lo strappo che è stato consumato dall'onorevole Berlusconi sul decreto sicurezza chiude l'occasione del dialogo forse definitivamente, ma nessuno si illuda che torneremo con loro nel passato. Noi continueremo con il nostro modo civile di fare opposizione. Proprio ora che i nostri avversari hanno messo in mostra i loro limiti, noi non dobbiamo ripetere i vecchi errori e divisioni»

A parte che, avendo il sottoscritto delle belle fette di salame sugli occhi, di limiti messi in mostra non ne vede. Si afferma una voglia di ritorno al passato, ma quale? I gulag? Le epurazioni? Un alleanza di ventisette partiti? Ai posteri l'ardua sentenza.

Tornando al discorso iniziale, ma la gente in piazza perchè dovrebbe andarci? La finanziaria è passata, non ci hanno messo le mani in tasca, stanno cercando di ridurre le spese dello stato, cosa volete di più?
Ah si, volete sentirvi parte di qualcosa di più grande di voi che non si chiami "Repubblica Italiana" spregevoli travaglini senza onore.

Una domanda, ma le bandiere della pace dove le avete messe? Su su, rispolveratele che magari alle prossime manifestazioni ci saranno altri martiri (!?) e noi lì ad inneggiare:

"Uno, cento, mille, un milione di Carlo Giuliani"

martedì 3 giugno 2008

eMule oppure eSovversivo

eMule è un programma per scaricare files P2P, potete scaricare qualsiasi cosa, ovviamente è possibile mettere un commento ai files. Guardate un po' cosa m'è saltato fuori due ore fa, è allucinante.


E' risaputo che emule ed il P2P sono popolati e controllati da ragazzini sinistrorsi senza arte ne parte, ma questo è veramente troppo! Sono alla canna del gas, ma chi, mi chiedo io perde tempo a commentare un file con un qualcosa di politico? Non hanno nulla di meglio da fare? Son proprio dei nullafacenti.