venerdì 25 settembre 2009

Epic Fail


E' un periodo noioso, dormo poco, nel vano tentativo di prender sonno mi sparo le repliche di Ballarò, il passo successivo sarà ascoltare i Dari, diventare Emo e tagliarmi le vene.
Ieri notte, sempre grazie al contributo di www.rai.tv ho potuto visionare integralmente la domanda fatta da Tremonti a Bersani.
Scena, interno studio televisivo:
Tremonti "Cedo il mio tempo a Bersani per rispondere ad una domanda, che differenza c'è tra lei e Franceschini?"
Bersani:...
Tremonti: uno...
Bersani:...
Tremonti: due...
Bersani:...
Tremonti: tre...
Bersani:...
Tremonti: quattro...
Bersani:...
Tremonti: cinque...
Bersani:...
Tremonti: sei...
Bersani:...
Tremonti: sette...
Bersani:...
Tremonti: otto...
Bersani:...
Tremonti: nove...
E Bersani inizia a divagare evitando ovviamente di dare una risposta.

Opps, c'è anche il clamoroso supporto audiovisivo!



Io lo definisco "Epic Fail". Ecco il motivo per cui da queste parti supportiamo Dario Franceschini come leader unico della sinistra (totale/mondiale/universale), lui una qualche stronzata l'avrebbe detta, portando altri voti al centro destra.
Mi son quasi stancato di ripeterlo, son tutti uguali.
E nessuno (di sinistra) che paragoni la finanziaria del Berluskaiser a quelle di "Lacrime e sangue" di prodiana memoria. Veramente ridicoli, ieri sera ad Annozero (che mi riservo di commentare dopo averlo visto in replica, c'erano Ale & Franz, sicuramente meglio di Santoro & Travaglio, come comici) ho visto il Michelino nazionale tirare, per l'ennesima volta, in ballo la D'Addario, con la Concitona Rifattona che sosteneva tesi illiberali quali, "il Presidente del Consiglio essendo soggetto al Lodo Alfano non dovrebbe poter perseguire in sede civile nessuno".
La più bella però arriva sempre da Ballarò:
Concitona: "Ieri mio figlio mi ha chiesto, mamma ma se il presidente del consiglio fa una cosa la possono fare tutti?"
Alfano: "Suo figlio di sette anni si occupa del Lodo Alfano? Complimenti!"
Che esempio del menga è? Ieri il mio cane mi ha chiesto se il peso di certa sinistra è meglio calcolarlo in percentuali o in chilogrammi, per ottenere numeri superiori a zero virgola. L'è instéss! Anzi no, sicuramente un dobermann è geneticamente superiore al figlio della Concitona.
Ora sto guardadando la puntata due (di Ballarò) a dopo per il seguito, c'è Di Pietro, per cui bollino rosso e prepararsi alle risate.

Lasciandovi con un pensiero, bellissimo articolo di Iaia Caputo su L'Unità, leggetevelo, poi guardate l'immagine qui sotto e traete le vostre conclusioni.


-Dieci, cento, mille, belle gnocche-

venerdì 18 settembre 2009

Annoiatevi


L'immagine chiaramente non rispecchia in alcun modo il pensiero dell'autore del blog. L'autore avrebbe sparato ad alzo zero sui manifestanti, purtroppo, per ora, non è ancora possibile.

Veniamo al noiosissimo post di oggi.

Dato che qualcuno paventa conoscenze legali approfondite, esplichiamo una volta per tutte il concetto di reato:

Definizione di reato a cura dell'Avv. Cristina Matricardi
Si definisce reato quel comportamento umano volontario, che si concretizza in un’azione o omissione tesa a ledere un bene tutelato giuridicamente e a cui l’Ordinamento giuridico fa discendere l’irrogazione di una pena (sanzione penale).
L’art. 27 della Costituzione stabilisce che “la responsabilità penale è personale”. L’Ordinamento quindi tutela il principio della personalità della responsabilità penale per cui, la natura strettamente personale del reato, implica che nessuno può essere considerato responsabile per un fatto compiuto da altre persone.
Da tale principio consegue che tutte le persone fisiche possono essere considerate soggetti attivi del reato (l’età, le situazioni di anormalità psico-fisica e le immunità non escludono la sussistenza del reato ma incidono solo ed esclusivamente sull’applicabilità o meno della sanzione penale) e quindi assoggettabili alla sanzione penale mentre restano escluse da responsabile penale le persone giuridiche.
Il secondo e il terzo comma dell’art. 27 prevedono rispettivamente che “l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva” e che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso dell’umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Affinché un comportamento possa essere ritenuto illecito e integrare fattispecie di reato occorre che sia contrario alle norme dell’Ordinamento Giuridico. Ma non basta. Per aversi reato occorre il verificarsi delle seguenti circostanze: comportamento volontario del soggetto attivo (autore del reato), sussistenza dell’elemento psicologico (dolo o colpa), nesso di causalità (lega il comportamento attivo del soggetto che agisce al verificarsi dell’evento lesivo) e insussistenza di determinate condizioni che potrebbero determinare la modifica del comportamento da illecito a lecito (le cause scriminanti in presenza delle quali viene meno il contrasto tra un fatto conforme ad una fattispecie incriminatrice e l’intero ordinamento giuridico).
A seconda del comportamento del soggetto agente, si possono distinguere i reati commissivi (l’evento si verifica per un comportamento attivo e volontario del soggetto agente che provoca una lesione a un bene tutelato giuridicamente) e i reati omissivi (il danno si concretizza a seguito di una condotta omissiva del soggetto agente). Per quest’ultima ipotesi, va detto che l’Ordinamento, tra le sue regole generali, impone a chi si trova in determinate situazioni, di agire in un determinato modo. Ai sensi di quanto dispone il secondo comma dell’art. 40 c.p. “non impedire un evento, che si aveva l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.
Il soggetto attivo del reato quindi commette reato per omissione quando si trova in una di quelle situazioni (stabilite dall’Ordinamento) e, con il suo comportamento, contravviene a tali disposizioni e, dalla sua condotta, subisce una lesione un bene giuridicamente tutelato. La sua omissione integra quindi reato e determina l’applicazione di una sanzione penale.
I reati di omissione a loro volta si distinguono in propri (o di pura condotta e consistono nel mancato compimento dell’azione comandata, per la cui sussistenza non occorre il verificarsi di alcun evento materiale) e impropri (o commissivo mediante omissione e consistono nel mancato impedimento di un evento materiale che si aveva l’obbligo di impedire.
I reati possono poi essere distinti in comuni o propri. I primi possono essere commessi indifferentemente da qualunque soggetto mentre i secondi sono riferiti a specifiche persone che rivestono una determinata qualifica (es. pubblico ufficiale nei reati contro la PA). In quest’ultimo tipo di reati vi è dunque una stretta connessione tra il fatto compiuto e la qualità rivestita dal soggetto che lo pone in essere.
A seconda che il bene tutelato giuridicamente sia leso o semplicemente offeso, l’offesa del soggetto attivo può assumere due forme: lesione o messa in pericolo. Sulla base di tale distinzione è poi possibile distingue ulteriormente due tipi di reati: di danno (è necessario che il bene sia stato distrutto e/o danneggiato) e di pericolo (per la sussistenza del reato basta solo che il bene sia stato solo minacciato).
Infine, a seconda della pena prevista dall’Ordinamento, i reati si distinguono in delitti (reati puniti con le pene dell’ergastolo, della reclusione e della multa) e contravvenzioni (reati puniti con le pene dell’arresto o dell’ammenda).
Fonte: Studio Cataldi

Suppongo che affiggere illegalmente striscioni (ovvero non negli spazi predisposti dal comune) rientri in questa definizione. Di conseguenza?

- 10, 100, 1000 bastonate sulla schiena -

P.S.
E fatevi una vita.

giovedì 17 settembre 2009

Vaticini



Segnatevi questa data, il 6 ottobre 2009!
Sarà il giorno del giudizio dicono da certe parti.
Quali?
Queste.
Il governo cadrà senza bisogno di aspettare il 2012, Berlusconi verrà sconfitto dalla corte costituzionale se il Lodo Alfano non verrà approvato. Ma non doveva cadere i primi di settembre a causa di Bossi? Settembre 2008 dico.
Mah, questi qui mi sa che son convinti che 'sto governo sia come il loro. Esploso per guerre intestine risoltesi in una mancanza di maggioranza, il loro poi, che a sentirli adesso nessuno è mai stato comunista, nessuno ha votato Prodi, nessuno ha mai detto "anche i ricchi piangano", son lì poveretti che guardano le percentuali degli ascolti di Vespa, ma chi se ne frega se la fiction di canale 5 ha superato Porta a porta, la notizia non mi interessava, anche io ho fatto altro.
Poi ci sono quelli (queste) che si battono per la libertà d'informazione commettendo reati (leggere il link) mi pare il modo giusto, bastonate sulla schiena del nuovo millennio altro che corrergli dietro. Secondo me certa gente ha troppo tempo libero o una vita nulla, io tra tutti i miei hobby ed il sesso, tanto sesso, non trovo mai un minuto per annoiarmi, 'sti qui invece, ideologicamente impotenti (o frigide) non avendo un salame sul quale sedersi o una pesca da profanare fanno gli strilloni, cantavano gli Amici del vento:

Compagno ragazzino che urli in assemblea,
credendo di esser quello che pensa, che ha un'idea
Di idee come le tue ne fabbrican milioni,
tanto san che ne trovano poi sempre gli strilloni.
Sai vengon da lontano e per chi non le ha accettate,
rimangon solamente delle croci congelate.

Che poi son gli stessi decerebrati che cantavano "dieci, cento mille, Nassirya" chissà cosa cantano oggi nel buio delle loro cantine dopo l'attentato contro i parà della Folgore? Un bel carico di estintori in testa, altro che.

L'invidia del >4% è una brutta cosa.

martedì 15 settembre 2009

Finché la barca va...


E rieccoci qui, passate bene le ferie? Beati voi...
Partiamo subito in quarta.
Quello che ho capito io da italiano medio.
Questa sera ci sarà uno speciale di Porta a Porta dedicato alla consegna delle case ai terremotati in Abruzzo, Vespa, come sua consuetudine, ha invitato l'attuale Presidente del Consiglio come ospite che, guarda caso, quest'anno è Silvio Berlusconi, il Cavaliere ha accettato.
A questo punto, immagino per una questione di share ed introiti pubblicitari si è ben pensato di spostare Ballarò (che non è mica una trasmissione faziosa, noooo) a giovedì prossimo, di modo che abbia più share e più introiti economici pubblicitari, perché sì, anche la RAI vive di spot. Che c'è di male? Nulla.
Nulla? E', come al solito ultimamente, scoppiato un casino inaudito.
Comiche le uscite dei soliti strilloni della sinistra:
Quando nei giorni scorsi il mio ufficio stampa ha ricevuto l'invito dalla sua redazione a partecipare alla trasmissione ho comunicato la mia disponibilità ritenendo si trattasse della programmazione ordinaria. Leggo ora alcune sue dichiarazioni secondo le quali la mia presenza a 'Porta a Porta' sarebbe da intendere come una sorta di par condicio per coprire l'incredibile scelta della Rai di stravolgere i palinsesti dell'azienda allo scopo di garantire al presidente del Consiglio una vetrina strumentalizzando e spettacolarizzando il dramma dei terremotati d'Abruzzo. E' un'operazione grave di cui non posso e non voglio rendermi complice in nessun modo.
Dario Franceschini

Debbo dirle con franchezza che
le motivazioni del suo rifiuto mi paiono pretestuose - si legge nella missiva -. Nei giorni scorsi abbiamo invitato il presidente del Consiglio come facciamo da 15 anni (si veda il caso di Prodi, D'Alema e Amato) per la seconda serata che apre la nostra stagione. Contestualmente, fedeli alla correttezza che ci ha sempre caratterizzato, abbiamo invitato il leader dell'opposizione. Nello scorso fine settimana, la direzione generale della Rai ha deciso di portare in prima serata l'evento di oggi e non vedo come questa scelta possa essere attribuita a noi e stravolgere il senso dell'invito che le abbiamo rivolto. Non Le consento, peraltro, di definire una nostra trasmissione che lei ancora non ha visto, come una vetrina al servizio del presidente del Consiglio. Esigo da lei lo stesso rispetto rivolto ad altre trasmissioni che dal pluralismo di 'Porta a porta' hanno tutto da imparare.
Bruno Vespa
La cosa divertente è che era già tutto organizzato, non avendo nulla da dire eccoli che si scagliano inesorabili contro tutte le inezie che gli capitano sotto mano. Come fatto notare da Bruno Vespa, tutti gli anni egli invita il Presidente del Consiglio in carica alla prima puntata del "nuovo anno televisivo" ed il capo dell'opposizione alla seconda, da prima della nascita del PD.
Continuiamo con il probabile ministro dell'istruzione ombra (seguoendo un curioso ragionamento del PD):
Aderisco all'iniziativa lanciata ormai da più parti per disdire il canone Rai ed invito i cittadini a fare altrettanto, e aggiungo 'sostituendolo con Sky'. Non mi esprimo su Mediaset perché, al di fuori delle proiezioni cinematografiche, ai suoi programmi preferirei perfino le televendite". La Rai è caduta in un profondo stato vegetativo, le ingerenze politiche sono da voltastomaco, e ritengo possano esserci gli estremi per azioni legali nei confronti del direttivo e del governo come artefici di questo degrado, verifica che ho fatto predisporre ai miei legali. Quello a cui stiamo assistendo è una vergognosa gestione di un patrimonio pubblico che dissolve conti economici, share, patrimoni culturali delle tre reti oltre a danneggiare la popolazione lasciandola al buio dell'informazione. La dirigenza Rai, costola di governo, da una parte boicotta le trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come 'Report' della Gabanelli, 'Annozero' di Santoro e 'Ballarò' di Floris, dall'altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove l'informazione faziosa di soggetti come Minzolini o Vespa, che stanno al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana.
Antonio Di Pietro

Per una deplorevole illusione ottica, negli ultimi anni abbiamo avuto la sensazione che l'onorevole Di Pietro trovasse molto confortevoli le poltrone di 'Porta a porta', dove è stato sempre ospitato anche nei periodi di bassa stagione delle altre trasmissioni. Cosi' evidentemente non era", afferma il giornalista. "Per salvaguardare la sua incolumità a tutela della democrazia italiana, eviteremo pertanto da questo momento di invitarlo a sedersi sulla 'sedia elettrica' della nostra trasmissione. A meno che, naturalmente, non si scusi.
Bruno Vespa

Lo stendiamo un velo pietoso? Capisco che da mesi gli esponenti della sinistra tengono banco con la D'Addario ed altri cialtroni di ugual calibro, però ormai siamo in settembre, se a Santoro non rinnovano il contratto per Annozero un motivo ci sarà, in primis è un professionista a contratto, nessuno gli deve nulla (a Santoro dico) anche se un giudice anni fa si permise di decretare il contrario, poi i monologhi di tale Travaglio, sempre lì ad accusare gli altri senza possibilità di replica, insomma, non è che fossero proprio dei begli esempi di televisione super partes.
Vogliamo parlare della rimozione della copertura legale per Report? Perchè tutta 'sta cagnara? E' così brutto per un giornalista schierato a sinistra doversi accollare le spese legali per eventuali cause intentate per (nella maggior parte dei casi) diffamazione? Ovvero essere responsabile per quello che scrive/dice? Perché a me pare che per il comune cittadino sia così.

Alla luce di tutte queste noiose rivelazioni cosa ci rimane? Trarre le somme? Probabile.

- Dieci, cento, mille Bruno Vespa -

sabato 25 luglio 2009

Buone nuove


Rapinatori uccisi da un vigilantes
"Ho avuto paura e ho sparato"

NAPOLI
Una guardia giurata avrebbe ucciso stanotte i due presunti rapinatori Sebastiano De Falco e Pietro Tramontana. Agli inquirenti l’uomo, 28 anni, avrebbe raccontato che si era appartato con una ragazza nella propria auto in via dell’Impero. Ad un certo punto sarebbero arrivati i due malviventi che avrebbero tentato di rapinarlo. De Falco e Tramontana avrebbero sfondato il finestrino dell’auto in cui si trovava la guardia giurata che a quel punto ha impugnato la pistola e ucciso sul colpo i due presunti rapinatori. Poi è fuggito. Nella tarda mattinata di oggi la guardia giurata si è presentata agli investigatori per raccontare la sua verità. «Ho avuto paura e ho sparato», ha detto.

Hanno tentato di mettere a segno una rapina e sono stati uccisi dalla loro vittima: è accaduto la scorsa notte a Pomigliano D’Arco, in provincia di Napoli. Le vittime sono Sebastiano De Falco, 22 anni di Castello di Cisterna, già noto alle forze dell’ordine, e Pietro Tramontano 20 anni, anche lui di Castello di Cisterna, incensurato. L'uomoche ha sparato è una guardia giurata, che si era appartato con una ragazza in macchina, in via dell'Impero. L'uomo è fuggito, poi, in mattinata, si è presentato agli investigatori raccontando la sua verità. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, i due, a bordo di uno scooter si sarebbero avvicinati all'auto: Tramontano è stato trovato morto al posto di guida dello scooter, colpito una sola volta, proprio vicino al cuore; poco distante è stato ritrovato De Falco colpito quattro volte. Sul posto - dove i carabinieri sono arrivati in seguito ad una segnalazione telefonica alla centrale operativa - sono stati ritrovati lo scooter, la cui targa era ricoperta con una passamontagna bianco, una pistola tipo revolver senza matricola caricata a salve, probabilmente dei rapinatori, e quattro ogive di grosso calibro. Viale Impero, dove è accaduto il tutto verso l’1.30 della scorsa notte, è una zona piuttosto isolata, l’area industriale di Pomigliano D’Arco.

Una volta si parlava di ficcare un po' di sale nelle zucche vuote, va bene anche il piombo. Sicuramente i due manigoldi non rapineranno più nessuno. Garantito.

giovedì 23 luglio 2009

La conta dei caduti

Ciao sono romeno di Romania, venuto in Italia per cercare lavoro, capita che la sera sono stanco, allora io ubriacare me, entrare in casa di donne sconosciute e sole e tentare di stuprare. Questa volta andata male, pastore tedesco aperto porta e tentato di sbranare me, io scappato, cattiva polizia arrestato me, ma io volere solo giocare con donna itliana, io no cattivo, al mio paese se fare cosa simile, loro impiccare me, io venuto in Italia per restare impunito, perché voi arrestare, perché?
Ecco in breve cosa è successo ieri in un paesino del torinese.
Poi mi danno del razzista, sarà ma continuiamo a parlare di romeni che ci stuprano le donne, che ci ammazzano la famiglia e così via.
Pare logico? Far di tutta l'erba un fascio e bruciarlo, ecco cosa.
Al rumeno gli è andata bene, se fosse capitato da queste parti, beh, la donna dorme con quasi cinquanta chili di dobermann sul letto, ed il dobermann non è che abbaia o fa tante scene, lo ZTP l'ha fatto, ha un impulso predatorio ed un istinto alla difesa eccezionali, è il cane più buono del mondo, gioca con tutti, adora gli altri cani, ma se te entri in casa abusivamente (ovvero sei uno sconosciuto), ti identifica immediatamente come un nemico (tipo terminator).
Te non scappi, nossignore, sui 200 metri è il cane più veloce al mondo dopo il Whippet (il piccolo levriero famoso per i suoi scatti fulminei), lei è addestrata, lei sa cosa fare, te poveraccio ti vedi piombare addosso 'sta cosa nera che se ne fotte dei tuoi diritti di essere umano, la Convenzione di Ginevra mica l'ha firmata, non l'ha nemmeno letta, e se l'avesse fatto l'avrebbe sicuramente rifiutata. Lei deve atterrarti e, son sempre quaranta e passa chili di mostro alieno tutto denti (tipo Stitch ma se possibile meno amichevole) con un solo scopo nella vita, quello scopo è renderti innocuo. Puoi fare solo due cose, pregare che qualcuno la fermi (personalmente sono contrario, se il cane gioca con la tua faccia perché interromperlo?) o farti estrarre da un elicottero tipo Mission Impossible. Altrimenti non te la cavi. Potremmo poi aggiungere che ci son novantotto chili per un metro e novanta di essere umano incazzato ed armato che vagabonda per i locali.
Vita grama per lo straniero dalle mie parti.
E a 'sto romeno che gli faranno? Secondo me un cazzo, come al solito, eddai, poverino mica l'ha stuprata dopotutto. Ha solo "tentato".
Soluzione? Un dobermann ed un Nova sempre carico in casa? Mica tutti ne hanno la possibilità, sopratutto gestire un cane non è da tutti, io prenderei esempio (come faceva notare mia madre a cena) dalle antiche usanze lombarde, gli mozzi la testa e la infilzi su una picca al confine. Secondo me ne arriverebbero decisamente di meno. Uomo avvisato...

mercoledì 22 luglio 2009

Ore Wa Kyashan!

Era da un po' che riflettevo su quanto Kyashan (orig. Casshern) abbia influenzato la mia vita sia nelle scelte personali sia nella scelta dei nemici, è da quando ho nove anni che voglio un dobermann come Flender (ahimè, la mia non si trasforma, per ora), fatto. Il mio ideale di donna è sempre stato bionda con frangetta e capelli lunghi (tipo una donna a caso di Leiji Matsumoto), fatto. Come Kyashan cerco con i miei poveri mezzi di combattere il male che opprime l'umanità... il male che mira a renderci schiavi bla... bla... bla..
Incipit piuttosto stupido ma significativo, volete le prove? Supporto visivo ed audiovisivo incluso.
Scherzi a parte questa penso sia l'unica serie (sopratutto tra quelle della Tatsunoko) priva di qualsivoglia elemento comico, gli episodi son sempre delle tragedie seconde solo all'Ape Magà (e qui si esige una sonora grattata ai gioielli di famiglia). Kyashan è stato uno dei pochi anime degli anni ottanta ad aver lasciato un segno, tuttora attuale, anche se decisamente povero nelle animazioni. Compensano l'OAV "Kyashan: il mito" ed il film Live Action "Kyashan: la rinascita", ovviamente l'ultimissimo "Casshern Sins", semplicemente spettacolare.







Non avete assolutamente idea di cosa vi state perdendo riguardo la foto dell'attuale compagna, purtroppo (per voi) non era assolutamente pubblicabile.



Il Cantastorie


C'era una volta, non troppo tempo fa un tale Serban Dan Daniel, 35 anni. Una sera, completamente ubriaco e privo di patente su un'auto rubata, investì (uccidendolo), guidando contromano, un giovane italiano, non pago se ne andò, in un bar lì vicino a farsi una birra. La folla (torce e forconi) indispettita da cotanto menefreghismo tentò di linciarlo. Fu salvato dalle forze dell'ordine.
Passarono i mesi ed il Dan Daniel venne processato e giustamente condannato.

A SOLI TRE ANNI?

Beh, diciamocelo, in Romania ci son stato ai tempi di Ceauşescu non è che stavano troppo bene, almeno ne scappavano di meno, queste dittature di sinistra avevano il vantaggio di ridurre i flussi migratori (col piombo li riducevano, Berlino Est docet). Purtroppo adesso a questi bellimbusti possono senza troppi problemi venire qui da noi a fare quel cazzo che gli pare. Rubare, ubriacarsi, uccidere, stuprare le donne, e chi li fermerà?
Il calibro sette power magnum da 500 metri.
Putroppo per ora non possiamo, per ora...
In ogni caso, il problema non è del romeno delinquente, no no, è del giudice al quale è spettato l'onere della sentenza, un conto è applicare le leggi un altro è il buonsenso.

Bambini assassini


“Non è armando i bambini che Federcaccia sconfiggerà le paure dell’invecchiamento e del declino. Si ritiri subito quella brutta immagine dalla circolazione”. La LIPU critica la campagna sul tesseramento lanciata da Federcaccia, che ritrae un bambino-cacciatore con accanto un fucile
Critica un pochino di parte, ma va beh. L'oggetto del contendere, un bambino che, si badi bene, non imbraccia un fucile, semplicemente soffia in un richiamo per papere. Ora mi chiedo, a parte il classico e stra abusato "ma chi se ne frega" cosa da veramente fastidio alla LIPU, che ricordo è la "Lega Italiana Protezione Uccelli" e tra le altre cose giova pure del cinque per mille, che si ammazzino i suoi cerebrolesi protetti? Ma chi se ne frega se Federcaccia (che non giova del cinque per mille) vuole abbassare l'età minima per cacciare a sedici anni, è un bene, è un bene che i giovani imparino a maneggiare le armi, è un bene che un individuo, libero, eserciti un suo diritto in modo regolamentato, non parliamo certo di bracconaggio ma di operare in un contesto garantito dalle leggi del nostro stato.
I cacciatori, stanno estinguendosi, è vero, causa la troppa burocrazia ed i costi elevati, perché scagliarsi (vanamente peraltro) contro chi pratica uno sport regolamentato? Sopratutto, perché rompere i coglioni con le solite frasi "armano i bambini" estrapolando (in perfetta linea stalinista) un immagine (il bambino) dal contesto? Una persona normale, guarda il poster e pensa "che carino", immagina scene bucoliche con padri e figli che allegramente accoppano due fagiani all'alba e li arrostiscono per il pranzo della domenica, cosa c'è di male? Certo, io tra le specie cacciabili (previa apposita licenza) metterei anche Rom, Albanesi, Negretti, Writers, Girotondini, Comunisti, Pacifisti e gli altri già li conoscete, purtroppo non si può avere tutto e mi accontento del cinghiale (che è molto buono).

CINGHIALE STUFATO

Ingredienti: Carne di cinghiale, olio di oliva, vino rosso, cipolla, sedano, prezzemolo, salvia, ramerino, aglio, bacche di ginepro, alloro, sale e pepe, aceto, vino rosso, olive nere secche.
Preparazione: Spezzettate il cinghiale e mettetelo in fusione con l' aceto per almeno dodici ore, con ramerino, salvia, cipolla tagliata fine, acqua e sale. Fate soffriggere due/tre spicchi d' aglio nell' olio di oliva e aggiungete pezzetti di cinghiale scolati bene, cospargete il tutto con un trito di cipolla, sedano, prezzemolo e salvia aggiungendo delle bacche di ginepro. Quando la carne è insaporita bene, irroratela con vino rosso. Quando il vino è evaporato aggiungete della conserva di pomodoro e dell' acqua. Fate cuocere per almeno due ore a fuoco basso, aggiungendo delle foglie di alloro e a piacimento delle olive nere.

Un mondo migliore

Highway 71, Harrisonville, Contea di Clay, Kansas City.
Max Motors, Mark Muller, il padrone, il suo motto? Dio, armi, coraggio, pickup e camion americani. Un altro con le idee chiare. Il tale, è balzato all'onore delle cronache per la sua stupefacente offerta, compri da lui un pickup, ti regala un kalashnikov (prodotto in North Carolina dalla I.O. Inc., altro stato con le idee chiare), che dire, "Aiutati che dio t'aiuta"?
Più o meno.
Quando potremo avere promozioni del genere anche in Italia? Spero presto, non se ne può più di vedere solo criminali armati, esigo il diritto di girare con cinturone e pistola. Sopratutto il diritto di riempire di piombo quelli che "passano il segno", esatto, tipo Far West. Cosa che, vista l'attuale situazione italiana sarebbe un bel passo avanti nella scala evolutiva. Purtroppo i nostri pacifinti girotondisti (che poi son spariti se ci avete fatto caso) sono e sempre saranno contrari a soluzioni di questo tipo, certo loro son come le pecore del gregge, assediato da un branco di lupi, belano e muoiono. Che tristezza.


E pace in terra agli uomini di buona volontà...

lunedì 20 luglio 2009

Feticismo radical chic


Son tornato! Che è successo in questi quindici giorni?
Vediamo, il Papa s'è rotto un braccio, a me hanno tolto un dente, interessa a qualcuno? Ok, passiamo oltre.
Grillo, il comico che volle farsi "Gran Capo Bantù Balonga" del Partito Democratico, hanno già Franceschini, che se ne fanno di un altro comico? Mistero di Zelig!
Veniamo alla notizia clou della giornata, finita la tregua G8 (ahimè senza morti tra i manifestanti) l'Espresso pubblica le "intercettazioni" della D'Addario. La stessa posa nuda per una non meglio identificata rivista spagnola, compenso 32.000 euro. Ora chiamo El Pais mi spaccio per il figlio segreto del Cavaliere e mando foto di me nudo. Mah.
Va bene, tutto ciò è irrilevante.

La vera notizia di questi giorni è l'arresto dello "Stupratore dei Garage", Luca Bianchini, tesserato PD, leggendo quanto esposto sopra (D'Addario etc. etc.) pensate un po' cosa sarebbe successo se la tessera fosse stata del PdL, l'apocalisse, un ciclone di condanne mediatiche. Come al solito, "predicano bene...". Anche in questo caso ho sentito parlare di film porno "Stupri dal Vero" e robaccia simile, porcherie (imho) create per gli amanti del genere, anche questa volta ecco che si criminalizzano i gusti cinematografici della gente, come se tutti quelli che guardassero un film di Ayla Mia dopo un quarto d'ora si buttassero a far fisting con la donna, certo, così fortunati siamo in pochi, gli altri si consolino. Torniamo in argomento, è quantomeno scocciante, come nel caso del "Delitto di Garlasco" sentire i media disquisire riguardo i gusti in ambito pornografico della gente, un conto è se ti beccano con una videoteca (o anche uno) di film necropedopornografici (giustiziare su due piedi per esempio), ma uno che guarda una cialtronata come "Stupri Italiani" (o quello che era) e quell'altro che aveva un malsano interesse per le scarpe da donna (che dire anche a me piacciono i tacchi alti, sulle donne e, se voglio posso creare una cartella "nascosta" e riempirla di foto di scarpe, è malsano? Finché non ammazzo nessuno no, purtroppo pur di accusare "qualcosa" i media non risparmiano le stronzate.

I comunisti, mangiAVANO i bambini, ora si sono evoluti e stuprano le donne...

Com'è che dicevano? Ah si:

"Veniamo da lontano ed andiamo lontano"

Erano solo di passaggio.

venerdì 3 luglio 2009

Star del nuovo millennio


E' morto Michael Jackson, uno di meno, non sono un ipocrita, m'è sempre stato sul cazzo, il negro che volle farsi bianco, dimostrazione che non si può, si muore. Non mi son mai piaciute nemmeno le sue canzoni. Anche in tempi non sospetti.
Achmed (il terrorista morto): Non ucciderei mai due ebrei, gli tirerei un penny e li guarderei combattere a morte, con i preti cattolici invece uso un bambino, ed il vincitore se la deve vedere con Michael Jackson.
Questo mi ha fatto pensare ad una cosa, nello star system s'è liberato un posto!
Potrei succedere al negretto con le mie doti di chitarrista, chitarrista si ma con Guitar Hero (X360), ma sopratutto con la mia "ugola d'oro".
In realtà tutto questo ha avuto origine qualche giorno fa, spulciavo il live durante una delle eterne attese (la donna stava cucinando o roba del genere) ed ho visto una demo di "Lips", cugino nextgen del tanto (?) osannato SingStar (PS2) mi son detto "dev'essere figo" e subito dopo mi sono addormentato.
Ieri pomeriggio non avendo nulla da fare mi son buttato in rete alla ricerca della "versione free" ed ecco che trovo:


Un PC, un microfono e 'sto software da 9Mb ed anche io potrò avere successo che ci vorrà mai?
Procediamo per gradi, installazione senza problemi, butto su un dozzina di canzoni e via che si canta! Immaginatevi questo omone di quasi due metri per cento chili che saltella per casa con un microfono in mano accompagnato dagli ululati del cane (che è un dobermann di 50kg e ulula fortissimo) cantando successi dei Queen e degli Abba. Fatto? Bene, punteggio medio 1.200 (è pochissimo) inizio a pensare che ci sia qualcosa che non funziona. Passo il pomeriggio "pistolando" con settaggi ed impostazioni, nulla, non riesco ad arrivare ad un punteggio sensato.
Poi arriva la ragazza, mette su "Heaven is a place on earth" e spara un record improbabile. Capisco il problema.
Ehm... il sottoscritto è stonato come una campana e non ha la minima conoscenza in campo canoro.
Rinuncio ai miei sogni di gloria e pulisco il fucile, non si sa mai.
Intanto la donna è lì che canta.

P.S.
Cazzate a parte, provatelo il software che è veramente carino.

martedì 30 giugno 2009

Tegucigalpa, Honduras

Roberto Micheletti

L'Honduras è una repubblica presidenziale con mandato quadriennale non rinnovabile, conta circa sette milioni di abitanti esporta principalmente petrolio raffinato, caffè e banane. Aveva un presidente, tale Zelaya, che dopo essersi fatto eleggere spacciandosi per un liberal-conservatore, in piena crisi ha, prima svoltato a sinistra verso i soliti amiconi (Chavez, Lula, etc.), poi cercato di modificare la costituzione per estendere il suo mandato. A questo punto l'esercito è intervenuto e l'ha sbattuto fuori a calci in culo, mettendo al suo posto un conservatore come Micheletti.
D'accordo, un golpe militare non si vedeva da 20 anni, sembra di essere ritornati in piena guerra fredda. Non è carino, ma la gente evidentemente era stufa, tant'è che a fronte di sette milioni di abitanti, i manifestanti son circa millecinquecento (1.500). Percentuale decisamente irrisoria rispetto alla popolazione, è come se qui da noi dovesse cadere il governo ogni volta che quelli del Leoncavallo scendono in piazza... abbastanza irreale. Il fatto che da loro la polizia spari ai manifestanti comunisti non fa altro che provare l'alto livello evolutivo/sociale dell'Honduras, sinceramente, non credevo...
Continuiamo, proteste da parte della sinistra latinoamericana (terzomondista) e fin qui va bene, gli hanno tolto l'amichetto, è comprensibile, quello che non capisco sono le velate proteste da parte dell'amministrazione del negretto americano, ma come? Non erano in lotta con il comunismo sudamericano che di recente sta dilagando? Mah, da Washington fanno sapere che non dichiareranno ufficialmente l'illegalità dell'accaduto, un piede in due scarpe? McCain avrebbe saputo cosa fare, altro che "aprire ai gay" come sta facendo l'abbronzato.
"L'Honduras è più democratico oggi di tre giorni fa"
R. Micheletti

lunedì 29 giugno 2009

Il Pagliaccio Baraldini

Il pagliaccio Baraldini imita il segretario del PD

Si aggira una nuova inquietante presenza per la penisola, un clown il cui compito è far portare la comicità tra grandi e piccini, il pagliaccio Baraldini; tanto ha detto e tanto si è detto di lui, il più incisivo commento è arrivato da Rupert Sciamenna, altresì conosciuto come "il Briatore dell'idroscalo" con una semplice frase raccoglie il pensiero di noi tutti:

"Ma questo è un .......!"

Il Toro Instancabile

Il mio pelouche Silvio

Di solito il gossip non mi interessa, però, questa mattina, dopo aver letto le dichiarazioni della D'Addario al Sunday Times non ho potuto fare a meno di pensare a questo mio simpatico peluche, riporto parte della dichiarazione:
La escort - si legge nell’articolo - racconta la sua notte con Berlusconi a palazzo Grazioli. Dice di «non aver mai dormito», «era un toro instancabile».
Che c'è di male? Come già detto e ridetto, quello che il Cavaliere fa nel suo privato, saran cazzi suoi? E' un toro instancabile a settant'anni suonati? Beh complimenti a lui!
S'io fossi presidente del mondo passerei la mia vita a trombarmi neodiciottenni, ribadisco però il concetto, CHI SE NE FREGA! Questo "scandalo", questa D'Alemiana "scossa" pre G8 (ma guarda e che caso) è destinata a sgonfiarsi alla fine delle canoniche due settimane, come è successo per tutto il resto. Di conseguenza, non parliamone più. Lasciamo il gossip ai compagni e continuiamo per la nostra strada con il nostro Presidente Torello! Almeno lui si tromba le donne, vogliamo parlare di Sircana e i travestiti? Che poi, uno pensa ai sinistri e gli vengono strane idee, Vendola, Pecoraro Scanio, Luxuria, per fare i nomi solo di tre, scusate ma io preferisco sempre uno che si tromba dei bei puttanoni!

- più tori per tutte -

giovedì 25 giugno 2009

Coito ergo sum

Ho notato, controllando i log del Blog, che spesso arrivano visitatori alla ricerca di "Ayla Mia", per non scontentare nessuno, posto una foto. Questa è di qualche anno fa.


ed eccovi il link al suo sito:
http://www.my-dirty-ayla.com/

Votatelo!


Questo sito supporta ufficialmente il candidato Dario Franceschini alle primarie del PD, deve vincere, è l'uomo giusto al momento giusto, con lui la sinistra non metterà più piede al governo, votatelo gente, investite l'euro che vi chiedono e fate in modo che sia lui a tirare le sorti del Partito Democratico. Fate in modo che la destra governi per sempre!

"Non posso, non posso..."

Oggi ho deciso che seguirò con una certa assiduità la campagna elettorale del segretario uscente (o entrante?) del Partito Democratico, quel Dario Franceschini che tanta ilarità risveglia nel buon elettore di centrodestra, quel simpatico cialtrone, al quale mancano solo un naso rosso ed un cappello a cono per far carriera come nuovo Pagliaccio Baraldi, ma andiamo ad incominciare, ecco il suo discorso a "reti unificate", ascoltatelo con attenzione:



Viva la coerenza, ma quattro mesi fa non aveva forse detto detto che la sua candidatura sarebbe stata a termine? Sono sempre convinti che l'italiano medio non riesca a ricordare fatti accaduti entro l'anno? Poi continua con 'sta storia del declino della destra, abbiamo vinto ovunque, il nord è tutta roba nostra, il centro anche ed il sud come sopra, con un paio di eccezioni, certo non abbiamo conquistato le antiche roccaforti del nemico, lì la militarizzazione di una certa parte di elettorato è di gran lunga superiore alla nostra, sia chiaro, non è una scusante, è semplicemente un fatto e come tale va contestualizzato. E' proprio vero che mollare la cadrèga è difficilissimo, come i suoi compagni ha trovato il modo per non lavorare più. Iniziamo con il commento delle parti più divertenti:
"il PDL arretra dopo appena un anno di governo, il centro sinistra vince città e province dal sud al nord"
Veramente il PD perde città e province dal sud al nord, ma come diremo tra poco, basta non farci caso. Poi se aggiungiamo che "loro" son durati un anno e mezzo e in un anno e mezzo son stati obliterati alle successive politiche, in un anno e mezzo hanno fatto più porcherie di qualsiasi altro partito della storia repubblicana.
"...che privilegi il merito come criterio selettivo, offrendo però a tutti le stesse opportunità."
Cosa vuol dire? Se poni l'accento sulla meritocrazia è chiaro che non tutti avranno le stesse opportunità, solo i migliori andranno avanti. Non è mica finita:
"In appena quattro mesi abbiamo dimostrato insieme che si può cominciare a battere la destra, questa destra italiana così lontana dall'Europa dalla moderazione, dalla concretezza..."
E' ancora convinto di aver vinto le elezioni? La Gelmini dovrebbe compiere un atto di buonismo e mandargli un paio di luminari della matematica per spiegargli le "proporzioni". Per non parlare poi della lontananza del PDL dall'Europa che, ricordo, fa parte del PPE, il quale risulta (35%) il primo partito a Strasburgo, forse, anche questo gli è sfuggito, forse anche questo fa parte degli scivoloni dei quali parlerà tra poco. Poi parla proprio lui di "concretezza" in un anno e mezzo di governo hanno interrotto tutte le grandi opere, messo in stallo l'economia con l'abolizione del "ravvedimento operoso", ammazzato tanti piccoli imprenditori, vogliamo forse tirare in ballo la campagna "Anche i ricchi piangano"?
"...e quando Berlusconi sarà solo un ricordo lontano e triste, il PD sarà ancora un giovane partito, per questo dobbiamo volergli bene, anche quando inciampa, anche quando sbaglia..."
Mi pareva mancassero le solite note di antiberlusconismo, proprio non ce la fanno a non scagliarsi contro la persona, mah... parlano parlano poi votano contro gli aiuti all'Abruzzo terremotato. Bella dimostrazione di serietà.

lunedì 22 giugno 2009

Vittoria di PirLo (sostituzione di consonante)


Il Pd grida alla vittoria
Franceschini: "Inizia il declino della destra"

Roma - Già scordata la disfatta di due settimane fa. Il Pd esulta con toni trionfalistici per la manciata di comuni e province mantenute nel proprio paniere. Il segretario democratico, Dario Franceschini parla di un "buon risultato inaspettato" e annuncia: "Comincia il declino della destra".

I toni trionfalistici di Franceschini Il segretario del Pd vede nell’esito dei ballottaggi "un segnale importantissimo". "Non appena 15 giorni fa, il Pdl prevedeva di raggiungere il 45% alle Europee e di conquistare tutte le grandi città. Oggi invece Berlusconi è 10 punti sotto e c’è alle amministrative una tendenza a favore del Pd molto importante, in un momento in cui in Europa soffia un vento di destra". Il leader democratico sottolinea "l’ottimo risultato al Sud", con la vittoria "straordinaria" a Bari, le conferme nel Centro-Nord e "i segnali importantissimi al Nord con la conferma di Torino e Padova e un testa a testa a Milano, dove al primo turno eravamo 10 punti sotto". Una "inversione di tendenza", aggiunge Franceschini, che "per noi è una base di partenza per portare avanti un percorso di cambiamento nel Paese". "Gli italiani in questa occasione votavano per eleggere i sindaci e i presidenti di provincia ma una parte dell’astensionismo non è fisiologico ma di scelta - conclude Franceschini - un segnale molto chiaro alla destra".

Il Pd: "Inversione di tendenza" Soddisfazione nel Pd per i risultati nelle elezioni provinciali e comunali. "Un risultato positivo, che conferma un’inversione di tendenza significativa": è l’analisi del responsabile enti locali, Paolo Fontanelli, che spiega come, rispetto al calcolo dopo il primo turno, il Pd sia andato oltre la previsione di vincere la metà dei ballottaggi in Comuni e Province. "La prima cosa da evidenziare - sottolinea il dirigente democratico - è che non veniamo cancellati dal Nord: abbiamo vinto a Torino, Padova, va bene a Rovigo e siamo avanti ad Alessandria, e soprattutto si prefigura un testa a testa a Milano, dove al primo turno Podestà era al 48% e Penati al 38%". Altro obiettivo che sembra realizzarsi è che non c’è lo sfondamento del centrodestra nelle roccaforti centrali: "Vinciamo a Bologna e Firenze, e anche ad Ancona, dove il voto europeo sembrava penalizzarci - spiega Fontanelli - e sembra esserci un buon risultato anche nella nuova Provincia di Fermo". Meglio del previsto anche al Sud, con la vittoria di Emiliano a Bari, e risultati che fanno ben sperare a Potenza, Cosenza e Crotone. "Questi risultati - conclude il dirigente democratico - dimostrano che inizia ad esserci una caduta di credibilità di Berlusconi, che non sfonda più come aveva dimostrato il voto europeo, ben al di sotto della sua previsione del 40%".

Ma in questa realtà i sinistri non hanno per caso perso 14 feudi? Forse a Topolinia ha vinto il PD, ma Topolinia non esiste nel mondo reale. Hanno tenuto le solite roccaforti rosse, ed anche lì si potrebbe commentare, matematicamente, la "straziante vittoria" non pare ci sia poi stata. Alla fine, tanto di cappello, chissà cosa s'è bevuto.

Concludo con la dedica di Podestà, personaggio che, da lombardo, mi tocca da vicino.

''Dedico questa vittoria al presidente Berlusconi, perche' credo che in questi 15 anni abbia regalato a tutti gli italiani una prospettiva diversa da quella che altri avrebbero pensato''. Lo ha detto il neoeletto presidente della Provincia di Milano, Guido Podesta'. ''Questa - ha spiegato - e' una vittoria, oltre che dell'organizzazione del Pdl, anche della Lega e dell'impegno di tutti gli altri alleati''.
- più Podestà per tutti -

Eia eia...


Referendum, Zaia e Calderoli: un'altra vittoria per la Lega

“Per come era stato presentato questo referendum sembrava essere stato concepito per cercare di distruggere la Lega e pertanto, visto il risultato che si sta profilando, possiamo dire che questa è un’altra vittoria per la Lega”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

“L’inequivocabile risultato del referendum rimarca, casomai ce ne fosse stato bisogno, il ruolo insostituibile della Lega a favore della democrazia e del popolo che essa rappresenta.” Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta il mancato raggiungimento del quorum per i tre quesiti referendari. “Lo scenario che si sarebbe presentato qualora gli sciagurati quesiti avessero avuto successo avrebbe segnato, con la costituzione di un Partito unico, il declino irreversibile della sovranità popolare.” “Noi siamo il Partito della gente e dei lavoratori: i lavoratori e la gente lo sanno e si fidano dell’unico Partito ad aver dato una chiara dichiarazione di voto. Rimane un monito per il futuro: chiunque voglia riformare le regole – conclude Zaia – ha da appellarsi al luogo dove esse si formano, cioè il Parlamento.”